Imprese al Centro Sud tra resilienza, innovazione e servizi di Banco BPM

Intervista a Luca Mazzini, Responsabile Direzione Territoriale Centro Sud di Banco BPM

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Benevento.  

La digitalizzazione, le difficoltà delle imprese al Centro Sud, le soluzioni finanziarie per le imprese e gli obiettivi al centro dell'intervista a Luca Mazzini, Responsabile Direzione Territoriale Centro Sud di Banco BPM.

In un settore bancario sempre più digitalizzato, come si coniuga la vicinanza alle famiglie e alle PMI con l'efficienza dei servizi digitali?

Il digitale è uno straordinario strumento di efficienza che ci consente di liberare tempo e risorse a favore delle attività di consulenza. Il vero valore aggiunto continua però a essere la relazione umana, che unita alla profonda conoscenza del territorio permette di generare la fiducia necessaria per far crescere l’economia reale. Questo vale in particolare nel Centro Sud e nel Sannio, dove il tessuto produttivo si fonda su relazioni, storie di imprese e specificità locali che devono essere valorizzate. Per questo coniughiamo l’efficienza dei servizi digitali con la presenza fisica per essere una banca vicina, accessibile, capace di dialogare con la clientela e affiancarla nei progetti di crescita.

Quali sono i principali punti di forza e le criticità che individuate attualmente nel tessuto imprenditoriale e produttivo del Centro Sud?

Il Centro Sud esprime un potenziale straordinario. Tra i punti di forza di questo territorio spiccano la resilienza, la flessibilità tipica delle Pmi e la presenza di filiere d’eccellenza, tra cui l’agroalimentare e la meccanica che dimostrano una forte propensione all’export. Più che criticità strutturali, vedo la necessità di aumentare la relazione di fiducia tra banca, imprese e istituzioni. La sfida oggi si gioca su questo piano e molte aziende del territorio hanno dimostrato che si possono raggiungere livelli di eccellenza.

Il modello di filiale sta cambiando rapidamente, spostando il baricentro dalle operazioni tradizionali di sportello verso la consulenza ad alto valore aggiunto. Come sta evolvendo l'esperienza del cliente nelle vostre filiali?

L’esperienza del nostro cliente, privato o azienda che sia, sta evolvendo da transazionale a sempre più consulenziale. La tecnologia ha consentito di semplificare l'operatività quotidiana: oggi le operazioni si fanno dallo smartphone o tramite i canali remoti, in autonomia e sicurezza. Questo ha permesso alle nostre filiali di evolvere in veri e propri centri di consulenza finanziaria e patrimoniale. Quando un cliente entra in filiale non cerca più solo uno sportello dove fare un bonifico, ma un professionista con cui confrontarsi sui propri investimenti, sulla protezione della propria famiglia e sulle esigenze di finanziamento.

Quali sono, oggi, le soluzioni finanziarie o gli strumenti di credito più richiesti dalle imprese per sostenere la crescita?

Le soluzioni più richieste spaziano da quelle più tradizionali, legate alla gestione efficiente del circolante tramite lo smobilizzo crediti ed anticipo fatture, a quelle più sofisticate legate agli investimenti a medio-lungo termine, anche assistite da garanzie pubbliche. Per la crescita delle imprese sono fondamentali anche investimenti in transizione ecologica e sostenibilità e in digitalizzazione. Per questo Banco BPM ha messo a disposizione un plafond da 1,5 miliardi di euro dedicato al nuovo piano transizione 5.0. Siamo infatti convinti che sostenere gli investimenti contribuisca a rafforzare la competitività del nostro Paese.

Può indicare una priorità strategica della Direzione Territoriale per i prossimi mesi?

Senza dubbio direi che la priorità è continuare a stare al fianco di imprese e famiglie, come interlocutore di riferimento nella programmazione dei progetti di crescita. Questo significa sostenere gli investimenti industriali delle aziende e fornire loro una consulenza evoluta e specialistica, preservando la nostra caratteristica di prossimità al territorio. Allo stesso tempo, vogliamo continuare a rafforzare il supporto alle famiglie, accompagnandole nelle scelte di investimento, nella protezione del patrimonio e nella pianificazione finanziaria.

Nel Sannio, la nostra presenza è storica e profonda. Questo ci rende ancora più motivati a favorire lo sviluppo del territorio perché ne conosciamo bene la composizione.