Il Consorzio Stabile Medil archivia il 2025 con un bilancio che conferma la traiettoria di crescita degli ultimi esercizi e un significativo rafforzamento economico, patrimoniale e finanziario. Alla base dei risultati c’è un modello industriale consolidato, fondato sulla capacità di intercettare commesse pubbliche e private di rilievo nazionale e trasformarle in valore stabile per l’azienda e per l’indotto.
Sul fronte dei ricavi, il Consorzio ha chiuso l’esercizio a 164,4 milioni di euro, in aumento dell’1% sui 162,8 milioni del 2024. Il valore della produzione è salito a 170,4 milioni (+6,4%), sostenuto dall’avanzamento dei cantieri e dal flusso di nuove commesse.
Cresce soprattutto la redditività: l’EBITDA si è attestato a 10,35 milioni di euro (+15%), mentre l’EBIT è salito a 10,03 milioni (+13%). L’utile netto è cresciuto del 28,8%, passando da 4,92 a 6,33 milioni di euro.
Si rafforza anche la struttura patrimoniale e finanziaria. Il patrimonio netto è salito a 19,95 milioni di euro (+38,5%), mentre la Posizione Finanziaria Netta è passata da -1,24 a -8,13 milioni di euro, indicando una posizione di cassa netta positiva. Le disponibilità liquide sono più che raddoppiate, raggiungendo 22,1 milioni di euro (+101%), mentre il totale attivo è arrivato a 195,8 milioni (+23,9%).
A questi risultati si affianca un portafoglio lavori che sfiora i 2,8 miliardi di euro, distribuito su commesse infrastrutturali, ferroviarie, idrauliche ed edilizie in tutta Italia e, in misura crescente, all’estero. Sommando l’attività del Consorzio a quella delle società collegate e delle consortili costituite per le principali commesse, il valore della produzione complessivo di Gruppo supera i 223 milioni di euro.
Tra i principali cantieri figurano il prolungamento della rete ferroviaria Circumetnea di Catania fino all’aeroporto, per circa 498,8 milioni di euro; due lotti della S.S. 106 “Jonica” tra Catanzaro e Crotone, per oltre 548 milioni; la S.S. 89 “Garganica” per la viabilità di San Giovanni Rotondo, per circa 256,9 milioni; e, a Malta, le opere del nuovo ospedale San Giovanni Paolo II, per circa 120 milioni di euro nei due lotti affidati.
«I risultati del 2025 ci restituiscono l’immagine di un Gruppo che ha raggiunto una dimensione industriale importante, ma soprattutto ci indicano la responsabilità che questa crescita porta con sé» dichiara Flavian Basile, Presidente del Consorzio Stabile Medil. «Oggi Medil esprime un portafoglio lavori che sfiora i 2,8 miliardi di euro, oltre 22 milioni di liquidità e una posizione di cassa netta positiva superiore a 8 milioni. Sono numeri che ci danno la solidità necessaria per continuare a investire, assumere persone e sostenere la crescita delle nostre imprese. Siamo un Gruppo che nasce nel Mezzogiorno e vogliamo dimostrare che dal Sud possono nascere imprese capaci di raggiungere dimensioni nazionali e competere sui mercati internazionali».
Medil è impegnata su alcuni dei principali programmi infrastrutturali italiani, dalle strade e ferrovie alle opere idrauliche e sanitarie, con interventi in diverse regioni e una presenza internazionale avviata a Malta.
«La nostra visione va oltre quella di una tradizionale impresa di costruzioni» aggiunge Basile. «Stiamo costruendo una company infrastrutturale integrata, capace di unire costruzioni, ingegneria, tecnologia, competenze specialistiche e capacità finanziaria. Un modello nel quale la crescita di Medil deve generare crescita anche per le imprese consorziate, i partner, i fornitori e l’intera filiera. Abbiamo costruito una base solida: ora vogliamo rafforzarci in Italia, crescere sui mercati internazionali e continuare a investire nelle persone e nell’innovazione».
Il 2025 si chiude così come l’esercizio in cui il Consorzio consolida la propria dimensione di operatore strutturato, con conti solidi, un portafoglio ampio e diversificato e una presenza su alcuni dei cantieri pubblici più significativi del Paese.
