Farese: "Il Comune spende più della Camera per la telefonia"

La portavoce Cinque Stelle interviene nuovamente sul bilancio: "E' falsato, conti non tornano"

farese il comune spende piu della camera per la telefonia
Benevento.  

Attaccano ancora sul bilancio consuntivo 2018 approvato nell'ultima seduta del consiglio comunale i consiglieri d'opposizione. Dopo Italo Di Dio, che aveva segnalato la “sconvocazione” dell'Osl per la seduta di consiglio ancheMarianna Farese dei Cinque Stelle è intervenuta con un video su Facebook per spiegare i suoi dubbi sul bilancio.


Irrituale anche secondo la Farese la gestione dei rapporti con l'Osl: “Avevamo chiesto fosse fornito un conto corrente per gestire la massa debitoria, è stato aperto solo a luglio del 2018 e solo nel 2019 sono state traferite somme sul quel conto. Inoltre, quanto accaduto con lo scambio di pec per l'invito fatto e poi venuto meno a intervenire in consiglio è una presa in giro. La domanda è: con l'intervento dell'Osl a chiarire vari punti di quel bilancio, si sarebbe votato comunque sì al consuntivo?”.


La Farese poi interviene sulla questione dei residui attivi e passivi portati in consuntivo: “Il bilancio attuale, depurato da quei residui, probabilmente sarebbe in negativo, e ciò non può succedere. Magari su queste questioni i consiglieri comunali, anche quelli col pedigree, avranno iniziato ad avere dubbi. Poi i dirigenti si sono presi la responsabilità e dunque i consiglieri hanno votato sì, ma i conti non tornano”.


Anomale secondo la Farese diverse spese del Comune di Benevento: “Spendiamo 145 milioni di euro, troppi. Con la Tari i cittadini pagano 400mila euro che vanno alla lotta all'evasione, che però garantisce il recupero di 316 mila euro, gli altri 90mila li buttiamo, in pratica. Su vari conti correnti postali erano bloccati 2,5 milioni di euro derivanti dalle tasse dei cittadini, che magari poi venivano segnalati come morosi perché non si sapeva che gli si chiedeva di pagare le tasse su quei conti. Ebbene, con quei soldi bloccati noi siamo andati spesso in anticipazione di cassa, pagando quasi 200mila euro di interessi. Inaudito poi spendere 500mila euro di telefonia, quasi 1500 euro a dipendente e 800mila euro di corrente elettrica: quasi più della Camera dei Deputati”.


Di qui le conclusioni della Farese: “Il bilancio è falsato dal gioco dei residui. Questa è un'amministrazione che palesemente non vuole governare, ma che purtroppo rimarrà in carica probabilmente fino alla fine del mandato”.