Mastella tra crisi di governo, inciuci e ribaltoni

Il sindaco di Benevento legge la situazione politica su Il Foglio

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Benevento.  

La crisi di governo spiegata da Clemente Mastella che rilegge la storia politica italiana tra inciuci e ribaltoni. Il sindaco di Benevento analizza tutto su Il Foglio, in un articolo di Carmelo Caruso. “Il vero ribaltone – commenta Mastella - si era già consumato ad aprile scorso quando Lega e M5s hanno formato questo governo che mi permetto di chiamare un governo storpio”.
Quel ‘contratto’ per Mastella altro non è che un inciucio “un matrimonio contro natura. La natura si è ribellata e il matrimonio ha generato figli deformi”.
Dal complicato rapporto Lega – Movimento Cinque Stelle agli altri partiti.“Nel Pd – dice Mastella - si ripropone l’antica separazione fra partito e gruppi parlamentari dibattuta già nella Dc ai tempi di De Gasperi”.
E Caruso riflette invece sul fatto che “tutti in passato hanno avuto bisogno di Mastella sia per aprire una crisi sia per ribaltare un governo”.

Mastella commenta ancora le mosse politiche di destra e sinistra, del presente e del passato e anche l'idea di “formare un governo di scopo”. “E’ chiaro – dice ancora Mastella - che ogni leader deve fare i propri interessi ma poi ci sono quelli più grandi e sono sempre quelli del paese. Meglio avere leader di fegato che finire per mangiarselo. Salvini ha mangiato il fegato di Di Maio e Renzi oggi mangia quello di Grillo”.
Infine sui governi di scopo “Io con il mio due per cento decidevo le sorti di un governo. Forza Italia ha oggi il sei per cento. E’ una percentuale straordinaria ma solo se sarà capace di scongiurare le elezioni. Si dirà ‘è un governo innaturale’, ma cosa può esserci di innaturale dopo il governo gialloverde? Tutto è naturale nell’innaturalità”.