Cinque Stelle: niente ferie, tanti sorrisi e "paccheri"

Uscite social "poco apprezzate" tra decreto sicurezza bis e mancate ferie per gli esponenti locali

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Benevento.  

"Non ci hai capito niente eh?". Così dice Terence Hill a una comparsa, dopo una velocissima serie di schiaffi con tanto di effetti sonori, in uno dei film in cui l'attuale don Matteo faceva da partner al mitico Carlo Pedersoli in arte Bud Spencer. Quella comparsa sembra il Movimento Cinque Stelle nell'ultimo anno: in un "matrimonio di paccheri" che arrivavano da destra e manca senza capirci granché. Come in un film di Bud Spencer e Terence Hill: non abbiamo scelto cinema d"essai o roba radical chic, ma un film popolare per il governo (ex?) del popolo (e citando una figura che gravita anch'essa attorno al nome Matteo, cosa che pare inevitabile) .
E tra schiaffi e scivoloni su bucce di banana, giusto per restare nel casareccio, anche gli esponenti sanniti del Movimento ne hanno azzeccate poche negli ultimi giorni, a livello comunicativo in particolare.


Scarsa dimestichezza coi social, al contrario dell'ex amico neo nemico dei pentastellati Salvini, l'ha mostrata la senatrice Danila De Lucia: nel giorno dell'approvazione del decreto sicurezza bis posta la canzone "Naufragio a Milano", forse non indicatissima visti i contenuti del decreto per cui ha spinto il pulsante "Sì", e quando qualcuno gliel'ha fatto notare ha commentato "L'ho postata prima di votare". Poi ha cancellato il link.


Di ieri un altro scivolone "paperesco", restando sul "pop" : foto della riunione con Di Maio, con tanto di didascalia grondante sudore e fatica "È il 12 agosto e noi siamo a Roma in riunione. Buone vacanze" e poi cinque o sei selfie con facce sorridenti e divertite. Connubio ardito, abbinamento discutibile e infatti piovono critiche, anche dalla base ultra grillina "c'è poco da ridere, però fa piacere vedervi, almeno sappiamo che esistete" e ancora "guardate che siete pagati e profumatamente per lavorare, a differenza di molti italiani" e poi in un tripudio di "c'è poco da ridere", "non siete scolaretti in gita" oppure "potevate andare in ferie invece, almeno non avreste votato il decreto sicurezza bis"...una delle repliche pure è abbastanza sui generis "Lo hanno fatto quelli della Lega e del Pd e nessuno ha sottolineato che pure noi siamo a lavoro". Insomma, una strategia tutt'altro che fruttuosa a quanto pare, almeno via social: ed oggi, si sa, i social hanno forti ripercussioni per le urne...a meno che ci pensi Matteo.