Di Maria: "Samte, ecco i problemi da affrontare in Regione"

Il presidente della Provincia in vista dell'incontro di lunedì con Bonavitacola

di maria samte ecco i problemi da affrontare in regione
Benevento.  

E' in programma lunedì a Napoli un nuovo incontro con il vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola per discutere delle problematiche della Samte, la società che gestisce i rifiuti in provincia di Benevento. Numerose le questioni aperte e che dovranno essere affrontate nel corso dell'appuntamento della prossima settimana a Palazzo Santa Lucia a cui parteciperà anche il presidente della Provincia, Antonio Di Maria che in vista dell'incontro in Regione spiega: “Lunedì è una giornata importante perché a quel tavolo saranno presenti i presidenti di tutte le province campane e i presidenti delle società provinciali ed è quindi il luogo dove possiamo discutere delle annose problematiche aperte, mi riferisco alla perequazione che è un importo di circa 3milioni di euro che la Provincia di Benevento deve avere. E' normale che se riusciamo ad avere rassicurazioni in questa direzione e il riconoscimento di questo importo ci darà un'importante boccata d'ossigeno e potremmo andare verso la risoluzione di una parte dei problemi”.

L'attenzione, dunque, resta alta soprattutto per il destino dei lavoratori: “Affronteremo anche la questione relativa al distacco di alcuni degli operai della Samte che dovrebbero seguire il percorso dei rifiuti, quindi mi riferisco alla provincia di Avellino, Caserta e alla Sapna quindi la provincia di Napoli. Se noi riusciamo a mettere insieme tutte queste soluzioni sicuramente ci potrà essere una visione più positiva per la Samte e per i dipendenti”.

Una serie di elementi che potrebbero dare un'importante boccata d'ossigeno e lasciare almeno intravedere una luce in fondo al tunnel, che al momento invece mostra solo problemi relativi ai licenziamenti e ritardi nei pagamenti. Di qui la mission del presidente Di Maria: “Il mio obiettivo è quello di scongiurare i licenziamenti e cercare di trovare le risorse per cercare di normalizzare i pagamenti”.