Mastella a Caserta: "Campo largo, modelli veri a Napoli e Palazzo Santa Lucia"

Il leader di Noi di Centro all'inaugurazione della sede provinciale a Caserta

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Benevento.  

 "Onestamente credo che qualcuno si illuda o si faccia a prendere da esterofilie ed esotismi: più che guardare a New York o a Madrid, guarderei al Comune di Napoli o alla Regione Campania, dove si è vinto e si governa insieme all'area moderata che è stata decisiva per queste vittorie e lo sarà ancora. L'Italia non è nè la New York di Mamdani, dove la generazione Z, dei giovani, è stata decisiva mentre qui in quelle fasce d'età domina l'astensione o forme d'attrazione per le aree più estreme e bisogna guardare con attenzione anche al voto della 'generazione dei nonni' più affezzionata alle urne, né la Spagna di Sanchez, che peraltro ha vinto con gli indipendentisti ed è caduto paradossalmente sulle questioni sociali e sulla crisi del ceto medio", lo spiega in una nota il segretario nazionale di Noi di Centro Clemente Mastella all'inaugurazione della sede provinciale di NdC in via Paul Harris a Caserta.
"Le primarie? Una forma di concorrenza interna che fa più danni che altro. Qui si potrebbe invece guardare agli Usa. Nel 2016 il radicale socialista Sanders sfidò Hilllary Clinton in una sfida senza esclusione di colpi. Clinton vinse la battaglia delle primarie e poi perse la guerra della Casa Bianca contro Trump, perché i seguaci di Sanders, radicalizzati e demotivati dal derby interno persero, si astennero e non votarono i Dem. Elly stia attenta alla sindrome di Hillary", è l'avvertimento del leader NdC.
"La mia esperienza e forma di saggezza mi porta a dire: evitare radicalsimi, veti e pregiudizi. Le Politiche si vincono o si perdono per una incollatura. Il Centro è decisivo culturalmente e matematicamente. Ed è decisivo anche Noi di Centro, come lo furono gli oltri 500mila voti dell'Udeur, determinanti per la maggioranza elettorale di Prodi, nel 2006. Fu l'ultima volta che la destra fu sconfitta grazie alla contaminazione intelligente tra centro e sinistra. Altre strade sono tafazziane e si rischia di infilarsi in un vicolo cieco, altro che campo largo!".