Evitare scherzetti nel giorno dell’Epifania. Il Benevento si sta attrezzando nel miglior modo possibile per prevenire qualsiasi imprevisto e far fronte a ogni tipo di probabile inconveniente. Oltre che alla Juve Stabia nella sfida del Menti i giallorossi si troveranno a combattere anche con il manto erboso in erba sintetica, per altro già “testato” nel corso della stagione al Giraud. Della trasferta di Torre Annunziata Melara e compagni conservano ricordi più che piacevoli vista la vittoria per 3-2 in un clima di grande festa. Al Menti tutto sarà diverso considerata l’importanza che ricoprirà il confronto diretto per i piani alti della classifica e la sana rivalità tra la tifoseria sannita e quella gialloblu. Ci sono tutti i presupposti per uno spettacolo degno di attenzione, magari favorito anche dal gioco veloce e dai ritmi alti che le due compagini sono state capaci di imprimere nelle prime diciotto giornate del torneo in ciascuna delle loro uscite. E’ indubbio che con un manto erboso diverso rispetto a quello abituale, almeno sulla carta, potrebbero aumentare le difficoltà per la squadra di Brini. E’ per questo che lo staff giallorosso ha deciso di programmare un mini ritiro a Sant’Antonio Abate a partire dal 2 gennaio con l’obiettivo di trovare la giusta concentrazione ma anche di entrare in maggiore confidenza con il sintetico, visto che la struttura del paese partenopeo è dotata anch’essa del fondo in sintetico. Il campo in erba sintetica dello stadio di Castellammare, così come la maggior parte dei migliori sintetici italiani, è fornito dall’azienda multinazionale Mondo di Gallo d‘Alba che nel 2011 grazie alla Juve Stabia compì il suo esordio nella serie B italiana. Fu in quell’estate che la Juve Stabia vinse i play off per l’accesso al campionato cadetto battendo proprio il Benevento in semifinale prima di superare l’Atletico Roma nell’atto conclusivo. La prima posa del fondo in sintetico al Menti in verità fu effettuata nel 2003, ma il rettangolo verde su cui si affronteranno le vespe e il Benevento il prossimo 6 gennaio è frutto dei lavori di ammodernamento avvenuti nel 2009 per la sostituzione del precedente manto erboso ormai non più a norma. Nel 2011, dopo la promozione della Juve Stabia guidata da Braglia, lo stadio è stato soggetto ad ulteriori lavori di manutenzione che hanno interessato nuovamente anche il campo, oltre che gli spogliatoi, la tribuna stampa e il sistema di videosorveglianza. Insomma, stando al sito ufficiale della Mondo il manto erboso in questione di ultima generazione garantirebbe il rispetto della sicurezza e delle performance dei giocatori, un’eccellente risposta allo shock e un ritorno energetico controllato. Eppure non tutti i pareri sono concordi con quello espresso dall’azienda piemontese. Antonio Di Nardo, doppio ex della sfida, è di tutt’altra opinione. “Non conservo grandi ricordi del Menti. Solitamente i sintetici di ultima generazione sono una garanzia, ma quello di Castellammare nasconde qualche insidia importante sui rimbalzi e sulla velocità del gioco. Chi è abituato a giocare su una superficie simile incontra certamente meno difficoltà e parte con un vantaggio considerevole, tuttavia il livello tecnico del Benevento credo che possa aiutare non poco. Bisognerà prestare attenzione soprattutto a non fallire l’approccio, ma i giallorossi grazie alla loro esperienza sono convinto che non deluderanno le aspettative”.
Benevento, al Menti c’è l’insidia del sintetico
Il fondo di gioco dello stadio di Castellammare nasconde tranelli
Benevento.
