Scugnizzeria. Benevento-Bari da zero a dieci

Il campionato disputato finora merita dieci in pagella, al di là della sconfitta col Bari

Benevento.  

Zero: al punto più basso da cui ripartire. Finalmente dopo oltre due anni abbiamo perso in casa; non se ne poteva più… Almeno mò c simm luat pur stu penzier e ripartiamo verso nuovi (si spera) record da raggiungere. Sentire ogni settimana i commentatori sky che parlavano di fortino, fortezza inespugnabile, eccetera faceva accapponare la pelle. Da oggi avranno finalmente altro di cui parlare.

UNO: Come il minuto passato fra il gol di Lopez e quello di Galano. Ecco… se proprio devo avere un rammarico lo stesso è dovuto al fatto di essere stati raggiunti immediatamente, strozzandoci in gola l’urlo di gioia appena emesso. Mi è sembrato di rivedere il gol di Totò Bertuccelli a Lecce un minuto dopo aver subito l’uno a zero nel famoso spareggio col Messina, peccato che stavolta è accaduto a parti invertite.

Due: Come le ingiustizie subite. Pesa molto il rigore non dato e la conseguente espulsione negata che (forse) avrebbe potuto indirizzare diversamente la partita. Ma il calcio è anche questo e purtroppo non sempre chi arbitra ha gli occhi bene aperti, sperando che non siano volutamente chiusi…

Tre: Come il trittico Pantana- Ghersini ed ora Pinzani. Bella ‘nzalat e giacchette nere alcune del passato altre più vicine ai nostri giorni. Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia e come dice il proverbio… Zomb u citrul… peccato che gli ortolani siamo sempre noi…

Quattro: Come le pappine ricevute. Fanno male ma fanno anche bene. Una squadra si vede anche nella sconfitta ed i quattro gol subiti sono frutto di disattenzioni e di una difesa inedita a cui abbiamo quasi rimediato con tre gol che , ne sono certo, saranno in pochi a fare ancora alla corazzata Bari.

Cinque: Come le dita delle mani e come le unghie delle dita delle mani che mi sono completamente rosicato in barba ad ogni buon proposito di volerle fare ricrescere. Purtroppo in partite così il mio aplomb inglese va a farsi benedire. Però ho una certezza… che l’ogn de ddet mmie songh proprio bbon…

Sei: Alla sufficienza con cui ci siamo approcciati alla gara . Pronti via, paratone di Cragno ed una serie di calci d’angolo a loro favore che poteva annichilirci. Forse la tensione, la ribalta nazionale, la posta in palio, non saprei, fatto sta che loro hanno davvero dimostrato di venirsela a giocare senza paura. Onore al merito.

Sette: Alla coreografia offerta. E mi fermo qui. Sui discorsi di coerenza, mentalità, spaccature non credo di essere la persona più adatta a parlarne. Peccato che nell’anno in cui avremmo potuto offrire tutt’altra immagine ci si ritrovi con delle fratture che non fanno bene a nessuno, soprattutto quando poi in trasferta l’immagine di compattezza e di tifo viene fuori alla grande… Mah…

Otto: Alla grinta da vera squadra dimostrata. Rimontare da 1-3 a 3-3 non è cosa da tutti i giorni. C’è una traversa che ancora trema ed un portiere avversario che è stato decisivo e forse il migliore in campo. Nemmeno il Bari ci ha messo sotto e questo è un dato di fatto nonostante il risultato possa farlo pensare.

Nove: Ai nostri due esterni. Sarò ottimista ma ogni volta che il Cicio e Falco hanno il pallone fra i piedi ho sempre l’impressione che possa succedere qualcosa. Uomo saltato, cross precisi, parabole impossibili, cagliose fulminanti… insomma date la palla a loro e noi non ci annoieremo di certo.

Dieci: Allo splendido campionato fatto fino ad oggi. Uscire fra gli applausi dopo aver preso 4 pappine in casa non è mentalità da tutti. La squadra è viva, è forte e di questo se ne sono accorti tutti, anche i cosiddetti occasionali… magari però la prossima volta qualche selfie e qualche semente mangiucchiato in meno a favore di un allucco in più non sarebbe male…

E mò… tutti a Novara. Stregoni del Nord in primis…

Scugnizzo69