SCUGNIZZERIA. Da zero a dieci, i tifosi di Benevento-Entella

"Zero ai criticoni, nove ai sognatori"

Benevento.  

Zero: ai criticoni, a quelli che pensano che in campo ci siamo solo noi e parlan’ a schiov’. La pazienza non è il vostro forte. Per dirlo con parole “pulite”… è’ bello fare il “diverso col fondoschiena degli altri”

Uno: Al tifoso occasionale da stadio. Quello che c’è solo nelle grandi occasioni. Sabato almeno 2000 di costoro sono rimasti sul divano o sono andati in gita ‘ngopp u Taburn’… - Ecco. Restateci. Non abbiamo bisogno di voi.

Due: Al tifoso da bar o da marciapiede. Quello che quando si vince sorride ed offre il caffè sul carro dei vincitori, ma quando si perde ha in bocca sempre solo la solita frase… “Aler ditt io…..” !!! e, credetemi, ne conosco di soggettoni così…

Tre: Al tifoso disfattista, che altro non è che un mix dei tifosi di cui sopra. Quello che all’improvviso comincia a vedere complotti, trame oscure e che partorisce nella sua mente film degni dei migliori thriller di Alfred Hitchcock. Visioni di squadra spaccata, spogliatoio rotto, giocatori mercenari… Tranquilli, il vostro Oscar non ve lo toglie nessuno.

Quattro: Al tifoso da tastiera. Pronto a far serpeggiare in rete tutto il suo malumore, a schierarsi sempre contro e ad inondare i social con invettive e malumori dipinti ad arte solo per il gusto di insinuare in chi legge  il tarlo che… “forse forse vuò vede che chist ten’ raggion’??”

Cinque: Al tifoso negativo ma non troppo. Quello che continua a vedere il bicchiere mezzo vuoto, ma sa che è vuoto solo a metà e che prova anche a costruire discorsi per colmarne la mancanza. E’ il tifoso del…: ”ancan’ semp’ tre soldi p’apparà una lira” come soleva dire sempre abbunanema e nonnem’… però comunque parte dal presupposto che un minimo di gruzzoletto iniziale c’è!

Sei: Al tifoso razionale, impassibile, a quello che il risultato gli scivola addosso. A quello che non fa una piega, a quello che forse dovrebbe essere il tifoso normale, quello che se si vince torna a casa felice, se si perde “vabbè… pensiamo alla prossima, in fondo sono altri i problemi quotidiani della vita che mi possono dare pensieri…”

Sette: al tifoso ottimista, quello che il bicchiere lo vede mezzo pieno. E’ il tifoso che in una partita come quella di Sabato, prende buono il punto casalingo pensando che si poteva pure perdere al 90esimo se Santo Cragno non ci avesse messo il corpo in uscita disperata. Quello che sosterrà la strega sempre, come un matrimonio in cui spicca la frase… “nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia…”

Otto: A chi guarda solo avanti e mai indietro. A chi pensa che siamo salvi e non pretende nulla di più. A chi sa che farà ancora un altro campionato di B ed è già pronto a sottoscrivere l’abbonamento per il prossimo anno o a programmare future trasferte. E’ il tifoso dello zoccolo duro, quello che “chiov’,  sciocca o vott’ o vient’, s’ va a vedè u Bnvient”

Nove: Al pazzo sognatore. A chi in passato  ha visto Penne, Noci , Noicattaro, Calitri, Solofra, Virtus Sezze, poi Catania, Foggia, Lecce, Taranto ed oggi Bari, Verona, Brescia e spera un domani di vedere anche Milan, Juventus, Napoli. Non importa chi la Strega avrà di fronte. Esserci è il suo motto. Sempre e comunque.

Dieci: A chi, come me ed ai tanti come me che vivono fuori Benevento, che sanno già che il prossimo anno potremo vivere altri sabati di festa, altri giorni nei quali sentiremo Benevento più vicina, rivedremo amici vicini e lontani e continueremo con orgoglio a dichiararci sanniti nei nostri luoghi di lavoro, nelle nostre città nordiche, nelle nostre giornate vissute con il desiderio che il sabato arrivi il prima possibile.

Alla fine è solo un gioco,  ma a volte anche un gioco può farci sentire uniti e figli di una terra spesso bistrattata o dimenticata. Andiamone fieri, fosse anche solo per una squadra di calcio.

Ah, dimenticavo… e voi in questa pagella… che tifosi siete da zero a dieci?

Scugnizzo69