Il presidente Vigorito: "Alla Supercoppa tengo tantissimo"

Niente giro in pullman: "E' stata la vittoria di tutti, ma per contenerli sarebbe servito un treno"

il presidente vigorito alla supercoppa tengo tantissimo
Benevento.  

Riverberi di una vittoria che ha coinvolto tutta la città. Il cuore di Beneveto ha palpitato forte per la sua squadra e ha partecipato come mai aveva fatto prima d'ora a questa festa popolare, sublimazione dello sport che attrae la gente di tutto il mondo. Il presidente Vigorito ha partecipato con il cuore alla sfilata per le strade della città insieme alla sua squadra. Non è salito sul pullman e lo ha spiegato con parole semplici. “Questa è stata la vittoria di tutti, dei dirigenti, dei medici, dei fisioterapisti, di ogni collaboratore, di tutta la famiglia del Benevento Calcio. Per metterli tutti ci sarebbe voluto un treno, non un pullman. Poiche non possono esserci tutti non vado neanche io. E' giusto che su ci siano i giocatori”. 

Alle telecamere di Ottochannel si presenta con un bel cappellino rosso Ferrari: “Me lo ha portato un tifoso da Modena, me ne aveva regalato uno anche quando andammo in serie A”. L'ammiccamento è spontaneo, ma fa riflettere. “In questa città tutti diventano un po’ stregoni e un po’ streghe. Se la stregoneria fa vivere questi sogni, ben venga: allora sono anche io un po' stregone“.

Il riferimento alla splendida coreografia offerta dalla Curva Sud non è solo casuale: “E’ stata molto bella, a riprova che quando questo popolo si unisce tira fuori delle cose che fanno invidia all’Italia calcistica intera. Significa che abbiamo capacità di capire i momenti difficili e che nella vita non è importante evitare di cadere ma è essenziale rialzarsi. Rialzandoci tutti insieme i sogni si possono realizzare, e questo è un sogno”.

Ora arriva la Supercoppa. Il presidente è abituato a puntare sempre al massimo obiettivo, non gli piace perdere. Nel 2008, la squadra di Gianni Simonelli vinse troppo presto e nel finale si lasciò andare. Molti di quei protagonisti non furono più confermati in giallorosso. Un precedente che fa capire quanto il patròn ci tenga che la squadra non molli mai. “La Supercoppa – dice - è un trofeo che non abbiamo in bacheca. Abbiamo vinto parecchio in questi anni e anche perso parecchie coppe. Alla Supercoppa ci tengo particolarmente perché sono fautore del girone unico, dobbiamo battere tutte le altre che hanno vinto nei loro gironi. I calciatori sono ragazzi, ma anche professionisti. La mia capacità nella vita è dire che “non si molla niente”. Qualche pareggio mi è andato storto, ancora peggio la sconfitta, ma sono convinto che ora si riscatteranno e faranno molto bene in questo ultimo atto“.