Di Chiara: "Tifosi, vi farò ricredere. Bucchi? Sa fare gruppo"

L'esterno difensivo punta al riscatto e riabbraccia il tecnico con il quale è esploso a Perugia

Benevento.  

Si è chiusa una stagione non esaltante per Gianluca Di Chiara. Dopo l'exploit di Perugia, l'esterno difensivo era pronto a giocarsi le sue carte in massima serie a Benevento. Con il club giallorosso ha firmato un contratto fino al 2021, ma le cose non sono andate per il verso giusto e a gennaio si è trasferito al Carpi in prestito, senza brillare. Adesso il giovane palermitano è fortemente determinato a riscattarsi tra i cadetti in maglia giallorossa. Una prima notizia positiva è già arrivata: l'approdo di Bucchi nel Sannio. Con il tecnico capitolino c'è un rapporto particolare, testimoniato dalla grande annata di Perugia. Tra l'altro nella scorsa estate lo stesso allenatore ha fatto di tutto per portarlo al Sassuolo, ma alla fine l'ha spuntata il Benevento. I due si ritrovano a distanza di un anno per tentare la scalata verso quell'obiettivo che proprio la Strega gli ha vietato. Ai nostri microfoni, Di Chiara ha parlato della stagione appena conclusa e delle ambizioni legate al prossimo anno.

I primi mesi in giallorosso non sono stati entusiasmanti. Come te lo spieghi?

“Sono molto amareggiato per come è andata. Non ho dimostrato il mio valore. Sono venuto a Benevento perché volevo fare grandi cose, ma è andata male. Allo stesso tempo sono sempre stato felice di vestire la maglia giallorossa. Ho seguito tutte le partite in questo girone di ritorno e l'affetto dei tifosi è stato un qualcosa di veramente bello. Un supporto del genere ti permette di avere sempre una marcia in più”.

La prossima sarà la stagione del riscatto?

“Sicuramente. Come ho detto non è stato un anno brillante e me ne sono reso conto. Voglio ripartire e fare grandi cose. Il mio obiettivo è quello di far capire alla gente chi è davvero Gianluca Di Chiara, soprattutto a chi ha giustamente dubitato di me”.

Hai detto di aver seguito da lontano il Benevento nel girone di ritorno. Che impressione ti ha fatto?

“E' stata una seconda parte di stagione molto positiva. Il miglioramento è stato incredibile. I ragazzi giunti a gennaio si sono adeguati sin da subito. De Zerbi ha dato una impronta di gioco importante ed è davvero un peccato: sono certo che con quel gruppo dall'inizio avremmo ottenuto sicuramente qualcosa in più”.

Manca solo l'ufficialità, ma Bucchi sarà certamente il nuovo tecnico del Benevento. Tu l'hai conosciuto molto bene a Perugia. Che tipo di allenatore è?

“Con lui ho un ottimo rapporto. E' un bravissimo allenatore, capace di tenere tutti i calciatori in rosa sulla stessa strada, permettendo la creazione di un gruppo solido. Sono contento, anche perché potrebbe rappresentare una spinta in più a livello personale. Al di là dell'aspetto tattico, in cui è molto competente, mi ha colpito questo aspetto di lui”.

Sei ritornato in B dopo i primi mesi di Benevento. E' davvero così netta la differenza tra queste due categorie?

“E' una differenza importante. Noi siamo partiti con una serie di sconfitte consecutive che ha reso il cammino molto più difficile. Ma tornare tra i cadetti dopo la serie A mi ha fatto rendere conto che sono due categorie completamente diverse”.

A Carpi come è andata?

“Ci ho messo tutto l'impegno, ma non è il contesto adatto a me. Sono andato via da Benevento per giocare, ma dopo le prime apparizioni non ho trovato più lo spazio giusto. Mi dispiace perché loro mi volevano a tutti i costi. Finalmente questa stagione è finita: adesso penso solo ai colori giallorossi. Voglio stupire tutti”.

Ivan Calabrese