Montini: "E' una strega da B, lavoro per riconquistarla"

L'attaccante in prestito all'Arezzo: "Sono in Toscana per crescere. Quel mio gol al Ceravolo..."

Benevento.  

Il 16 settembre 2012 il Benevento espugnò il Ceravolo grazie a un suo gol. Mattia Montini ricorda bene quel giorno che regalò la prima gioia esterna al Benevento targato Martinez e già orfano di Imbriani. Colpo di testa sugli sviluppi di un corner calciato dalla destra. Stacco imperioso e rete gonfiata alle spalle di Pisseri. Il Benevento in precedenza si era portato in vantaggio grazie a Germinale prima del gol del momentaneo pareggio firmato dal difensore dei calabresi Papasidero. “Fu un bel gol, molto importante per il momento che stavamo vivendo”, commenta il match winner di quella sfida, ora impegnato a difendere i colori dell'Arezzo. “Il mio obiettivo è fare bene qui per conquistare un posto nel Benevento che verrà. Sono molto motivato a raggiungere questo obiettivo”.

 

Mister Capuano ti sta dando fiducia. In una recente intervista ad Ottopagine ha dichiarato di puntare molto su di te. Che persona è?

"Sono felice delle sue parole. E' esattamente come lo vedete. Molto impulsivo ma anche decisamente competente. Sono sincero, quando le cose vanno male in partita meglio non incontrarlo in spogliatoio, ma va detto che sa usare anche la carota. E mi sta dando molto spazio. Non posso che essere contento".

 

Dopo la gara con l'Alessandria ebbe un duro sfogo scagliandosi proprio contro di te. Quale fu la tua reazione?

"Inizialmente ci rimasi male, ma poi sono entrato nell'ottica del personaggio. Comunque il mister è una persona schietta e sincera. Ha espresso un concetto a caldo, era molto arrabbiato..."

 

E' notizia di oggi l'ammenda di 5.000 euro comminata al tecnico proprio per quei fatti

 

Hai confidato di non essere un vero e proprio amante del calcio. Resti della tua idea?

"Diciamo che non sono uno di quelli che seguono tutte le partite. Per me il calcio è una professione, è chiaro che restare sempre aggiornati è necessario per chi gioca, ma al di fuori del lavoro ho anche altri interessi".

 

Però non puoi fare a meno di seguire il Benevento...

"Certo che no. Ho svolto tutto il ritiro con i giallorossi e come ho detto sogno di tornare in rosa, magari in una categoria superiore".

 

Pensi che la strega possa farcela ad approdare in serie B?

"Me lo auguro con tutto il cuore. Il campionato è di quelli complicati, ma ho seguito qualche partita e conosco tutti i ragazzi. Il potenziale è davvero eccezionale in tutti i settori."

 

Qual è a tuo avviso il punto di forza dei giallorossi?

"Sono banale se dico il gruppo?"

 

Leggermente.

"Allora ecco un'analisi più approfondita. Partiamo dall'attacco, un reparto che non è davvero secondo a nessuno. Insieme a Marotta ed Eusepi, che stanno facendo molto bene, c'è anche un certo Mazzeo, il cui approdo in giallorosso mi ha convinto a cercare un'altra sistemazione per fare esperienza. Sono tre top player per la categoria, senza ombra di dubbio. A centrocampo mister Brini è stato sfortunato visti i tanti infortuni, ma ora con l'arrivo di D'Agostino si può decollare. Solo leggere il suo nome mi mette i brividi..."

 

E poi c'è la difesa. Chi meglio di te può darci un giudizio...

"Da attaccante non vorrei mai trovarmi a duellare con Scognamiglio, Lucioni o Padella. In marcatura sono micidiali. Non serve aggiungere altro".

 

Sabato c'è il Catanzaro. Si può fare?

"Sono convinto che i pronostici portino sfortuna, quindi non ne faccio. Ho bei ricordi del Ceravolo, di quel gol, di quella vittoria. E poi anche lo scorso anno il Benevento è riuscito a vincere lì ai play off. Sarà una bella partita contro una squadra molto insidiosa. E in uno stadio decisamente affascinante".

 

Francesco Carluccio