I miracoli di "San Brignoli" e una serata sfortunata

Il Benevento deve guardare avanti e difendere il prezioso quarto posto

i miracoli di san brignoli e una serata sfortunata
Benevento.  

“San Brignoli? Segna per noi!”. La ricordate la scenetta gustosa degli Autogol? Era quella divertente delle pagelle di fine andata alle squadre di serie A e Alberto Brignoli era diventato “San Brignoli” per via di quel gol di testa rifilato al Milan. Il portiere di Trescore è tornato ieri sera al Vigorito nella sua versione santificata e non c'è stato verso di fargli un gol, tranne che negli ultimi minuti quando ormai aveva già fatto incetta di miracoli. E' stata la sua sottile vendetta dopo una stagione in cui molti avevano (giustamente) sentenziato che non fosse pronto per la serie A. Oddio, anche ieri sera in avvio ha “sfarfallato” non poco, uscendo male sul colpo di testa di Coda e respingendo con le mani a saponetta i tiri di Ricci e dello stesso bomber di Cava. Ma poi s'è rimesso l'aureola e ha evitato che il Benevento si prendesse almeno un pareggio che sarebbe stato meritatissimo. Stellone e il Palermo hanno gonfiato il petto, ma se non fosse stato per il loro portiere in serata di grazia non avrebbero potuto brindare alla settima vittoria stagionale in trasferta e guardare di nuovo con occhio languido alla promozione diretta in serie A.

Il Benevento esce di scena dalla lotta per la scalata diretta alla massima serie. Inutile farsi ancora illusioni. Dilapidare sei punti di vantaggio in cinque giornate può capitare ad una avversaria, non a due. Dando per scontato che il Brescia difficilmente si farà sfuggire il primato, la seconda piazza se la giocheranno Palermo e Lecce, con i rosanero a questo punto favoriti visto che possono usufruire di una partita in più da giocare e di un calendario niente affatto impossibile.

La squadra giallorossa mai come in questa circostanza avrebbe meritato tanto di più: ha scagliato ben 24 tiri verso la porta di Brignoli, ha colto una traversa, ha probabilmente segnato con Maggio un gol non rilevato dall'arbitro, alla fine ha raccolto la miseria di una sola rete, quella di Asencio nel finale. Ci sono serate sfortunate, questa col Palermo è stata una di quelle.

Dopo una notte insonne (Bucchi aveva previsto ieri sera che non avrebbe chiuso occhio), è il momento di tenere bene aperte le palpebre e guardare avanti. Nel campionato di serie B c'è sempre una posizione da difendere e il quarto posto attuale è di assoluta preminenza. Nella griglia dei play off, che sono ancora da conquistare, varrebbe il salto del turno preliminare. Un vantaggio non da poco per chi arriva agli spareggi finali. Questo rush conclusivo rimane impegnativo per la strega che avrà lunedì di Pasquetta la “gita” (si fa per dire...) a Verona, poi riceverà il Cosenza prima di andare a Crotone. Ultima al Vigorito contro il Padova, prima della chiusura della stagione regolare sul campo della capolista Brescia. Un finale difficile, ma basta guardare quello degli altri per convincersi che tutto è ancora da scrivere.