Bentegodi sbancato, una autentica gita fuori porta nel giorno di Pasquetta per il Benevento che si regala una bella impresa (nella sostanza e nell'estetica), che blinda il quarto posto e tiene in vita anche le speranze di poter fare persino qualcosa di meglio prima della fine del campionato.
Ecco le pagelle dei giallorossi.
Montipò 6 – Sufficienza di prassi, non deve fare gli straordinari, perché gli avanti dell'Hellas non pungono e non gli mettono mai paura. La normale amministrazione la fa senza disagi.
Maggio 7 – Il capitano gioca una partita tosta, dalle sue parti non si passa. Attacca poco, ma in una gara come quella del Bentegodi era giusto che si facesse così.
Antei 7,5 – Riscatta l'errore commesso contro il Palermo e gioca una partita sontuosa: guarda da vicino Pazzini e copre la sua porzione di campo con grande autorità.
Caldirola 7 – La solita prestazione pulita, senza alcuna macchia e mirata a rendere al minimo i pericoli per la porta di Montipò.
Improta 5,5 – Quello con Ryder Matos è il duello più sbilanciato. L'attaccante brasiliano ha movimenti mortiferi, il giallorosso non è un difensore. Opportuno il cambio al termine del primo tempo, che per fortuna finisce senza danni.
Letizia 6,5 – Subentra a Improta al 1' del secondo tempo. Si vede subito la differenza con il compagno, lui che è un terzino di ruolo. E poi la condizione è debordante, che resti fuori è un vero peccato.
Del Pinto 6,5 – Gioca una delle migliori partite dell'ultimo periodo: forza fisica e ritmo forsennato. Copre ogni linea di passaggio. Bucchi lo toglie soprattutto perché è ammonito.
Tello 6 – Il colombiano entra al posto di “Anema e core”. Meno furore agonistico del compagno, ma migliori inserimenti. Si ritrova due volte il pallone della sicurezza: il primo lo sbaglia malamente, il secondo glielo ribatte il portiere veronese. In ogni caso buon approccio.
Viola 7 – Piedi di velluto e fantasia da vendere. Nicolas è il regista che il Benevento ha atteso per sei mesi: ora lo ha ritrovato e non può che sorridere.
Bandinelli 6 – Una posizione ibrida la sua: deve badare molto alla fase difensiva, non brilla in quella offensiva. Esce per un problemino muscolare.
Buonaiuto 6,5 – Entra al posto di Bandinelli. E' più attaccante del compagno e si vede soprattutto in occasione del calcio di rigore che chiude la contesa. E' un'arma in più, da tenere sempre in considerazione.
Ricci 7 – Gran primo tempo, in cui Bucchi disegna un 4-4-2 classico e lo inquadra sull'out sinistro. Da quella posizione sfiora uno dei gol che sono la sua specialità. Prima ne aveva fallito uno praticamente a porta vuota. Peccato, ma la prestazione resta confortante.
Armenteros 7 – Due assist per Coda e tante giocate che fanno strabuzzare gli occhi. Lo svedese dà ragione al tecnico che lo conferma anche dopo una prestazione col Palermo non eccelsa.
Coda 8 – Si porta a casa il pallone del match, segna la sua prima tripletta da bomber e eguaglia il suo record di segnature in un campionato (18). Colpitore infallibile, vive anche la sua personale rivincita rispetto alla gara d'andata, quando fallì il tiro dagli undici metri. Stasera è vice-capocannoniere.
All. Bucchi 7 – Ha avuto ragione lui. Non cambia nulla della squadra che ha giocato le ultime due partite, non si fa ingolosire dalla condizione crescente degli altri giallorossi (poi li impiega tutti: Letizia, Tello, Buonaiuto). Opportuno il cambio di Improta tra primo e secondo tempo con Letizia.
