Per una volta bisogna essere disincantati. E chiedersi che valore può avere per il futuro questa sfida con il Brescia. E' vero, nessuno ci sta a perdere, men che meno quando si affrontano avversari che non hanno lesinato frecciatine nei confronti di chi era favorito ed è finito dietro. Ma è questo il momento di farsi “machiavellici”: il Benevento è come un intruso ad una festa organizzata da chi neanche conosce, deve fare presto a consumare quell'ora e mezza di confronto e a tornare in fretta a casa per preparare i play off. Anche la cosiddetta “logistica” viene incontro ai giallorossi, che partiranno questo pomeriggio in aereo alla volta di Milano (poi in pullman verso Brescia) e torneranno non appena terminata la partita riprendendo il volo a Malpensa intorno alle 20.
Toccata e fuga, insomma, perché domenica mattina la truppa giallorossa si ritroverà già in campo all'Imbriani per continuare la preparazione in vista dei play off. Che, è bene ricordarlo, almeno fino a lunedì (giorno atteso per la sentenza di primo grado sul caso Palermo – oggi, invece, c'è la prima udienza in tribunale e le richieste del procuratore), saranno un rebus bello grosso. Ormai danno tutti per scontato che la Lega di B accetti di prorogare di almeno dieci giorni l'inizio degli spareggi post stagione regolare, il che vorrebbe dire che il Benevento entrerebbe in corsa non prima del 25/26 maggio (se non oltre). Non resta che attendere questa nuova ingarbugliata pagina del calcio italiano.
La squadra giallorossa deve pensare soprattutto a se stessa, una volta tanto guardando avanti e non alla partita che andrà a disputare. Bucchi dovrà trovare un undici decente che gli consenta di non fare brutte figure al Rigamonti, ma non potrà neanche per un attimo distogliere le attenzioni dai play off. E' per questo che i diffidati non scenderanno in campo (almeno la maggior parte di loro) e si mediterà molto se utilizzare o meno qualche atleta in non perfette condizioni.
Il problema più grave sta in difesa, dove Costa e Tuia sono ancora in infermeria, Caldirola è diffidato ed Antei s'è appena fermato. Come centrale difensivo rimane solo Massimo Volta, serve un compagno di giochi là in mezzo. Che s'era ipotizzato potesse essere Gianluca Di Chiara, ma che è anche lui colmo di handicap: è in diffida e non in perfette condizioni.
Qualunque soluzione sceglierà di adottare Bucchi dovrà farlo comunque a cuor leggero. Per una volta si può guardare alla partita che si andrà a disputare senza alcuna aspettativa: tutto quello che verrà di buono sarà bene accetto, ma se non dovesse esserci molto da salvare importerà poco.
E' strano dirlo, ma in una giornata in cui il 90 per cento della B si gioca una fetta di futuro, il Benevento può accettare senza strepiti persino una sconfitta sul campo della squadra che è appena stata promossa in A. La vita è fatta di priorità, per il Benevento la partita di Brescia non lo è affatto.
