Siamo all'Hotel President di Benevento per seguire la conferenza stampa del presidente Oreste Vigorito. Il massimo dirigente giallorosso parlerà per "chiudere" la stagione conclusa con la sconfitta con il Cittadella e per presentare le ambizioni legate al prossimo campionato. L'inizio è fissato alle 17.
Ecco le parole del Presidente "Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato con me in questa stagione. La società ha il dovere di fare un'analisi profonda nel tempo. Il nostro campionato non è limitato alla prima squadra che ha svolto il campionato di serie B, ma sulle frasi dette a inizio campionato. La politica societaria si riprometteva di impostare un piano triennale. La campagna acquisti è stata promossa dai quotidiani nazionali come una delle migliori in assoluto e questo ha fatto credere che eravamo in possesso di un biglietto di ritorno per la serie A. Ho cercato di tenere vivo il ricordo dei play off persi in passato.
L'ho detto con una attenzione nella comunicazione, ma purtroppo i sogni nel calcio spesso si trasformano in una follia collettiva, dimenticando ciò che si sta facendo. Probabilmente abbiamo sottovalutato che non siamo mai usciti dai play off nel secondo campionato di serie B. Questo ci ha portato a crederci, la delusione di non aver raggiunto un traguardo che è sembrato molto vicino ha fatto nascere il male nel calcio. Quelle lingue o quelle parole che non conoscono i fatti, invece di trovarne le cause vogliono trovare i responsabili.
Questa società non è mai stata indicata per un "male affare calcistico" o che potesse giocarsi qualcosa con meno sudore, senza pensare che la serie A porta numerosi benefici. Non possiamo stare a parlare di cose che nemmeno la fantasia malata riuscirebbe a generare. Lo dico con molta sincerità che giustifico queste false dichiarazioni solo con il profondo amore che tali persone nutrono per la maglia giallorossa. Mi piace elimianre le chiacchiere e conservare la delusione che ha portato a dire certe cose. Personalmente le ho dimenticate ancora prima di ascoltarle, perché credo che quando ci sono persone che parlano non sono resposnabili solo loro ma anche coloro che ascoltano.
Purtroppo non siamo usciti vittoriosi, ma devo dire che è stato un anno di soddisfazione per il Benevento. L'ho impostato come primo anno di un triennio. Pur rimanendo delusi lo guardo come la base per fare il secondo anno e poi il terzo. Solo questo aspetto dovrebbe farvi piacere".
"Abbiamo realizzato un centro sportivo che è diventato un gioiello strutturale per il nostro settore giovanile. Siamo riusciti a portare tre squadre del vivaio nei play off, mentre l'under 16 si giocherà lo scudetto. Quei ragazzi fanno parte del programma che andrà avanti nei prossimi anni".
"Questa deve restare una città di provincia con i suoi aspetti negativi o positivi. Oggi c'è il calcio di Ronaldo, delle multinazionali. Non si possono perdere le dimensioni, perché se si pensa che anche noi siamo il calcio del business allora non può essere fatto solo dall'avvocato Vigorito, ma anche dalle istituzioni, dall'imprenditoria locale e dai tifosi che non vengono. Il cuore del Benevento sono quei diecimila tifosi presenti nei play off. In questa città c'è chi si sottrae al suo dovere".
"Per quanto riguarda gli abbonamenti avremo gli stessi prezzi dello scorso anno.. Mi auguro che l'affluenza possa esserci ancora".
"Abbiamo cercato di capire cosa non è andato per il verso giusto, se pensate che Bucchi sia andato via per aver perso una semifinale, allora mi conoscete poco. Non c'erano garanzie per proseguire un progetto dal quale avevamo deragliato senza accorgecene. Non era stata realizzata quella parte di progetto nel quale avevamo creduto. C'è stata una pausa di riflessione. Bucchi dato il suo contributo e non ha fallito, semplicemente dalla fine di un discorso abbiamo convenuto che serviva un altro tipo di figura di allenatore".
"Ci sarà il cambio dello sponsor tecnico che sarà Robe di Kappa. Ringraziamo a Santopadre per la collaborazione con Frankie Garage".
"Ho capito che nel calcio non si vince solo con i grandi nomi. Il direttore Foggia non è stato solo un grande campione, ma cura anche settore giovanili. Oggi ho incontrato un dirigente che ci ha detto che siamo un riferimento per tutto il sud per quanto riguarda il vivaio. E' quello che dobbiamo fare. Dobbiamo crescere in maniera esponenziale portando avanti la nostra realtà, che è quella di costruire squadre che possano dare vita a campionato competitivi. Tranquillità non solo economica ma anche tecnica. Voglio costruire una realtà che sia duratura".
"Chiedo anche rescissioni del contratto a Foggia per chi non fa parte del progetto, in modo da inserire chi non ha nomi altisonanti, ma capacità tecniche, fisiche e di età per poter essere in una serra dove quando toglieremo il telone, i fiori saranno sbocciati".
"Al terzo fischio della sfida con il Cittadella stavo scendendo le gradinate per pensare al futuro. Sarebbe stata una perdita di tempo pensare ai responsabili di una sconfitta. Ho abbracciato i calciatori perché erano erano dispiaciuti per un sogno sfumato che era anche mio, ma il mio dovere è quello di rimetterli in piedi. Non ci saranno nomi altisonanti. Nella vita sono molte le cose che non siamo riusciti a fare, ma difficilmente non riesco a fare qualosa. Se mi si accreditano nomi di calciatori non comunicati ufficialmente dalla società, pregherei alla stampa di non fare il giochino per vendere qualche copia in più, altrimenti il danno è di tutti. Sarà confermato il gruppo, mentre altri andranno via e prego il direttore sportivo Foggia a lasciarli andare ed è un lavoro non da poco".
"Per quanto riguarda l'allenatore, molti vorrebbero venire e non solo perché c'è un compenso sicuro. Difficilmente verrà uno che appare molto in televisione, ma ci sarà un tecnico che ha tanta voglia di fare carriera".
La scelta del ritiro a Pinzolo è stato fatto due mesi fa. E' stato confermato tutto lo staff medico alla guida del dottore Salvatori. Nessun calciatore si è curato in centri specializzati perché accanto a Salvatori, tutti gli altri hanno lavorato portando avanti un discorso di grande professionalità. Abbiamo realizzato il campo in erba all'Imbriani, posizionando i sediolini sugli spalti. Foggia mi ha consigliato che è giusto che la squadra si alleni lì, per darle un senso di appartenenza. Oggi è diventato un gioiello. Nei momenti di difficoltà ci vogliono i tifosi giallorossi. La presenza della tifoseria è molto importante. Il mio augurio che nel prossimo anno è che ci siano molti appassinati che capiscano che abbiamo bisogno di loro. E' in questa linea che vengono confermati i prezzi dello scorso anno. Chiediamoci qual è il migliore aiuto che possiamo dare".
"Proviamo a fare un altro bel campionato, mettendoci l'impegno che sia tale. Stateci vicino, e forse qualche soddisfazione riusciremo a togliercela".
"Bucchi? Quando sono costretto a non seguire il mio cuore, mi viene un unfarto. Non avrei mai lasciato andare via Bucchi senza la convinzione che fosse necessario cambiare: è un ragazzo eccezionale. Sul piano tecnico non lo giudico perché non mi sento competente".
"Faremo una squadra che sappia fare un bel gioco. Cerchiamo degli allenatori che siano degli ortodossi, in modo da imporre un tipo di gioco che sappia essere flessibile".
Se al termine del progetto triennale non centriamo l'obiettivo, questo sarà motivo di una profonda analisi. Qualche volta bisogna prendere atto di ciò che si fa e se si fallisce non si può stare attaccati alla poltrona per sempre. Mi auguro che attorno a questa società nasca la giusta solidarietà perché non si può ipotizzare che sia una monarchia assoluta a vita. Sarebbe il caso che si stimolassero anche altre forze con la capacità di aggregazione attorno a una società pulita. Per poter arrivare a un certo livello, un uomo solo al comando è una chimera. Bisogna che qualcuno si svegli".
Il Campobasso? Ho avuto sempre il pallino di poter far nascere una partership con altre società. Ci è stata chiesta e abbiamo provato a stabilire contatti con nuove realtà, si tratterebbe di un ampliamento delle attività del Benevento e non sostitutive delle stesse, anche perché ho sempre detto che il mio desiderio è di fare calcio solo a Benevento".
