Quell'ultima volta al Ceravolo...

Ricordi che lasciano il segno. Dal play off a una sfida che potrebbe valere ancora di più

Benevento.  

Si dice che la partita più importante sia sempre quella che sta per arrivare. E si dice pure che si sbaglia a vivere di soli ricordi. Frasi fatte, parole tenute insieme da una buona dose di retorica, forse. Eppure tornare al Ceravolo causerà un tuffo al cuore a diversi tifosi della strega. Si spera non alla squadra, concentrata fino in fondo a conquistare tre punti che potrebbero valere addirittura il doppio rispetto al confronto play off vinto lo scorso maggio. La partita più importante, dicevamo, potrebbe essere quella di domani. Quando il ricordo di quel pomeriggio di fine primavera dovrà lasciare inevitabilmente spazio alle difficoltà di un presente e un futuro ancora tutto da scrivere.

 

Per gli uomini di Brini l'obiettivo è limpido: mantenere la testa della classifica, scongiurare eventuali attacchi da dietro e consolidare una leadership resa robusta dalle prime venti giornate del torneo. Non sarà semplice, perchè la cornice non fa il quadro. Il Catanzaro è dato da più parti in smobilitazione, in crisi e in affanno. Contratti dimezzati, presunte (magari inventate) trattative per la cessione del club e partenze illustri non devono ingannare. Una cosa è certa: a partire favorito stavolta sarà la strega e dovrà ben interpretare il ruolo di cui è stata rivestita. A maggio era esattamente il contrario, poi ci pensarono Melara e Padella. Era un Benevento in crescendo per carattere e convinzione. Questo qui è senz'altro più maturo, consapevole e soprattutto pragmatico. Non è una sfida da dentro o fuori, ma bisognerà interpretarla allo stesso modo. Esattamente come tutte quelle che restano. 

 

Francesco Carluccio