Sono diverse le date scolpite nel cuore dei tifosi del Benevento. Se il 30 aprile può essere celebrato come una "liberazione" dalle catene della terza serie, l'8 giugno è qualcosa di più. In quella serata di due anni fa si è andati ben oltre, raggiungendo un traguardo straordinario che ha permesso alla Strega di entrare nel calcio che conta dalla porta principale. Facciamo un gioco. Per un solo secondo, andiamo indietro nel tempo esattamente a quattro anni fa, quando il Benevento si apprestava a preparare un altro anno di Lega Pro tra le mille incertezze, dopo la cocente eliminazione dai play off per mano del Como e le successive dimissioni del presidente Vigorito. Se avessimo detto a qualche beneventano che di lì a poco avrebbe visto la serie A, probabilmente saremmo stati derisi ed etichettati come sciacalli.
In occasione della promozione in serie B, il sogno è diventato realtà; mentre la vittoriosa finale contro il Carpi ha permesso alla realtà di trasformarsi ancora in sogno. I ricordi della massima serie sono ovattati, lontani, si ha quasi il timore che possano sfuggirci di mano. Sembra strano, oggi, che il Benevento abbia vissuto un anno in serie A, vincendo addirittura a San Siro. Perché è un sogno giunto troppo presto, ma che è andato via ancor prima di mettere a fuoco ciò che davvero stava accadendo.
Quella sera di due anni fa, ha dato la conferma che certe emozioni si possono vivere anche a Benevento. Una città spesso definita "dormiente", ma che nel calcio sta riuscendo a imporsi da protagonista dopo una vita vissuta nelle categorie minori.
Il "miracolo" più bello è che si possa continuare ancora oggi a parlare di promozione, seppur bisbigliando e prestando particolare attenzione a non farsi sentire per scaramanzia. Resta l'ambizione di tornarci, ma senza patemi. Ciò che preme non è la possibilità di vedere Cristiano Ronaldo, Icardi o Dzeko, ma far capire all'Italia intera che Benevento può fare meglio, che a quell'importante appuntamento ci è arrivato impreparato e che ha la possibilità di cambiare registro. Una seconda chance non si nega a nessuno e la Strega ci proverà come fatto nella stagione appena conclusa. In fondo, non ci si stanca mai di rivivere quelle emozioni provate l'8 giugno 2017. La notte della serie A.
