Serie B. Panchine libere, ne sono rimaste poche

L'impressione è che entro la fine di questa settimana tutto posa essere rivelato

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Benevento.  

Al netto delle minacciose dichiarazioni di Tacopina (“Abbiamo perso, ma non è finita...”) manca un solo tassello alla prossima serie B per essere completa nel nuovo format a 20 squadre, la vincente tra Trapani e Piacenza (la resa dei conti al Municipale sabato 15 alle 20,30). Franzini e Italiano all'ultimo atto proveranno a imporre la loro legge e a staccare il passi per la cadetteria. Ci sono degli ex giallorossi anche in questa sfida finale dell'interminabile Lega Pro: Felice Evacuo, Francesco Corapi e Andrea Scrugli nelle file siciliane, Davide Di Molfetta e Michele Troiani in quelle piacentine. Un motivo in più per darle un'occhiata. 

Dicevamo del presidente del Venezia, Joe Tacopina. Uno che farà tutto il possibile per stravolgere il format della prossima serie B e provare a portarla di nuovo a 22. “Non mi considero ancora in Lega Pro. Si deve ancora pronunciare il Tar e poi voglio vedere se entro il 24 giugno il Palermo riuscirà a iscriversi con soldi veri”. Una dichiarazione di guerra vera e propria, che potrebbe preludere alla solita estate di passione. Del resto con tutto quello che è accaduto è difficile che tutto si aggiusti in un attimo come per incanto.

LE REGIONI. Comunque vada la finale tra Trapani e Piacenza, la regione più rappresentata nella prossima serie B sarà la Campania. Tre rappresentati: Benevento, Salernitana e Juve Stabia, al pari della Toscana che annovera Empoli, Livorno e Pisa. Poi nessun'altra regione avrà più di due squadre, dalla Liguria (Spezia e Entella) al Veneto (Cittadella e Chievo Verona), alla Calabria (Cosenza e Crotone). Potrà averne due la Sicilia se il Trapani dovesse affiancare il Palermo, o una l'Emilia, che non ha rappresentati, se dovesse spuntarla il Piacenza.

PANCHINE. Considerato che a Salerno danno Menichini per confermato, così come sarà per D'Angelo a Pisa, rimangono davvero poche le panchine da occupare nella serie cadetta. Chievo, Frosinone, Empoli, Spezia e Benevento. Una cinquina nobile, squadre che stanno pianificando un futuro importante. Chi per una ragione, chi per un'altra sono tutte in attesa di svelare il nome del loro nuovo timoniere. L'Empoli è ancora impelagato nell'addio a Andreazzoli, da cui non avrebbe voluto separarsi. Gioco forza deve farlo e l'idea buona per la prossima stagione può essere quella che porta a Cristian Bucchi. Lo Spezia si sta crogiolando tra le ricche offerte che gli arrivano per Okereke e sembra non avere fretta, Campedelli e il neo direttore sportivo Pellissier vagano per campi di Lega Pro alla ricerca del nuovo timoniere del Chievo Verona: sono stati visti ad Imola per spiare Dionisi, poi a Piacenza per vedere all'opera Italiano. Benevento e Frosinone, infine, si contendono nomi e ambizioni, affidate per lo più a tecnici della “nouvelle vague”, che come ha detto il presidente giallorosso “non hanno una grande storia dietro le spalle, ma una grande voglia di costruirla”. L'impressione è che a fine settimana non rimarrà più una sola panchina libera.