Panchine di B, c'è quasi l'en plein

Solo il campo dirà chi avrà fatto la scelta migliore

Benevento.  

Ci siamo quasi. Con qualche punto interrogativo (prudenziale, più che altro) è possibile riempire quasi tutte le caselle inerenti le panchine della nuova serie B. Certo, per qualche nome manca ancora l'ufficialità, ma sembra difficile che ci possano essere sorprese. Così l'ultimo tassello da apporre è proprio quello dell'ultima arrivata, il Trapani. Che, perso Italiano che se ne andrà a La Spezia, dovrà scegliere un nuovo timoniere. 

La scelta dell'allenatore delle nuove 20 di B ha seguito logiche non comuni: c'è chi ha investito sulla novità, chi si è affidato ad un timoniere esperto, chi ha puntato sulla voglia di rivalsa. Solo il campo potrà dire chi avrà preso la decisione migliore.

STRATEGIE. Investire sulla continuità può essere una scelta giusta, anche se il campionato appena concluso non è stato all'altezza delle aspettative. E' il caso dell'ambiziosa Cremonese che si è tenuta stretta Rastelli, così come ha fatto il Crotone con Stroppa. Lombardi e pitagorici non sono stati nominati a caso: hanno organici di tutto rispetto e con la riconferma del tecnico della passata stagione hanno fatto intendere di voler dare continuità al vecchio progetto. E si guardano anche con interesse (i lombardi vorrebbero il regista calabrese Barberis), ma Vrenna difficilmente se ne sbarazzerà. Non bisogna dimenticare che con Stroppa tornato in panca, il Crotone è stato quarto, appena un punto sotto al Benevento. La continuità l'hanno sposata anche quattro delle neo promosse dalla C: il Pisa si è tenuto D'Angelo, il Pordenone Tesser, l'Entella Boscaglia, la Juve Stabia Caserta.

GLI ESORDIENTI. L'Ascoli guida il gruppo di squadre che hanno investito sulle novità. I marchigiani si sono affidati a Paolo Zanetti, che a guardarlo bene potrebbe ancora calzare le scarpette bullonate: è dell'82, quindi ha 36 anni, più giovane di 10 mesi di Christian Maggio che sarà ancora il capitano del Benevento. Hanno provato a star dietro ai bianconeri il Pescara che ha scelto Luciano Zauri, tecnico della Primavera, che di anni ne ha 41 (è del 78), la Juve Stabia che ha resistito agli assalti del Frosinone ed ha confermato Fabio Caserta, classe 78, dunque anche lui a quota 41, lo Spezia che dovrebbe aver strappato Vincenzo Italiano al neo promosso Trapani (classe '77, 42 anni) e il Chievo che ha scelto Michele Marcolini, 43 anni, ex Albinoleffe. Non è certo un esordiente Cristian Bucchi che ha lasciato il Benevento per accasarsi ad Empoli: non molti ricordano che l'ex trainer giallorosso è del 77, ha dunque appena 42 anni.

CAMPIONI DEL MONDO. Ne sono rimasti solo tre, con l'uscita di scena (per adesso) di Fabio Grosso. Tanti saranno gli ex campioni del mondo di Lippi che tentano di riannodare il filo col grande calcio nella loro nuova veste di allenatori. Pippo Inzaghi lo farà a Benevento, Alessandro Nesta sembra ormai in parola col Frosinone e Massimo Oddo ha sposato il progetto del Perugia. Da calciatori hanno vinto tantissimo, ora ci provano in panchina, partendo da un gradino più basso quale può essere la serie B.

USATO SICURO. Il più esperto della categoria è certamente Pasquale Marino: per lui l'impresa più complicata sulla panchina del Palermo, che deve essere completamente ricostruito. Il Cittadella non avrebbe mai potuto staccarsi dal suo mentore Venturato: ci saranno altri talenti, non solo giovani, da scoprire (Marchetti ha già iniziato prendendo Rosafio dalla Cavese e trattando il trentenne Domenico Danti dalla Virtus Verona) e il tecnico veneto farà il solito lavoro di cesello. Scontato che a Cosenza rimanesse Braglia, uno che la sa lunga e che alle falde della Sila ha “fritto il pesce con l'acqua”, così come non si poteva iniziare che da Breda a Livorno, dopo il bel girone di ritorno dei labronici. Scelta di cuore, infine, a Salerno, dove Lotito ha confermato sulla parola Leonardo Menichini, il “normalizzatore”, uno che senza strepiti ha salvato i granata dal baratro della C

FUORI SCENA. Sono una lista lunghissima, allenatori che in una maniera o nell'altra hanno scritto qualche pagina nelle squadre che parteciperanno alla prossima B. Li citiamo in ordine sparso, certi che saranno vigili in attesa di una chiamata, che prima o dopo arriverà: Vivarini, Baroni, Stellone, Grosso, Pillon, Aglietti, Colantuono, Gregucci, Longo, Castori, Grassadonia, Zenga, Mandorlini, Lucarelli.