Una graduatoria sulla fiducia. Di questi tempi, con il mercato che non è neanche ufficialmente iniziato, di più non si può. Ci ha provato il direttore generale del Crotone, Raffaele Vrenna, che ha “sposato” un profilo basso per la sua squadra (“... saremo competitivi, cercheremo di ottenere la salvezza prima possibile... non vogliamo commettere gli errori dell'anno scorso...”), indicando le “solite note” come favorite della B: “Sarà come sempre un campionato difficile, ma ci saranno squadre che hanno voglia di rivalsa: Frosinone, Chievo, Benevento, Empoli”. Le tre squadre retrocesse dalla A e la terza classificata in B. Per Vrenna la griglia più o meno è questa.
Il fatto è che i pronostici sono sempre difficili. E di questi tempi diventano addirittura impossibili. Come catalogare per esempio il Palermo? I rosanero per ora hanno ben altro a cui pensare che non al mercato: c'è l'iscrizione da perfezionare e i conti da mettere a posto. Ma se tutto andrà come sperano in Sicilia, si potrà mai lasciare fuori dal novero delle pretendenti alla serie A proprio il Palermo?
Ne aggiungiamo qualche altra, inserendo ovviamente anche il Crotone, che ha sposato la continuità (“... ripartiremo più o meno da tutti, a meno che non arrivino offerte allettanti che ci consentano di reinvestire, sempre con l’idea di fare una squadra buona. Intanto la conferma del mister Stroppa è un acquisto importante...”, sempre parole di Vrenna) e che può ripartire legittimamente da un girone di ritorno dello scorso campionato di assoluto valore. E poi occhio alla Cremonese del cavalier Arvedi, re della siderurgia italiana, e al Perugia di Santopadre, che s'è affidato ad uno dei “mondiali” in cerca di riscatto, Massimo Oddo, e che prima o poi riuscirà a mettere in campo una squadra altamente competitiva.
Non andiamo oltre perchè riempiremmo la pagina di out siders (Cittadella, Spezia, Juve Stabia, Pescara, Pisa) e perchè, in fondo, i pronostici d'estate sono fatti per essere smentiti. O no...?
