Le suggestioni del mercato sono a volte persino superiori a quelle del calcio giocato. Si sono costruite centinaia di carriere giornalistiche sui giochi d'estate, il fascino della soffiata, la scintilla dell'intuizione. Va da sé che quando si parla di una squadra ci siano due mercati belli e distinti, quello in entrata, che cattura la fantasia di tutti, e quello in uscita, che è la preoccupazione maggiore di una società, votata a far quadrare i conti e a tenere in equilibrio un bilancio che non può pendere pericolosamente solo dalla parte delle uscite (di danaro, ovvio). Zamparini per avere sempre i bilanci in ordine all'esame della Covisoc si era inventato la “vendita fittizia” del marchio della squadra, ma alla fine sono in tanti a giocare con le plusvalenze che finiscono col far quadrare i conti sui libri contabili (Cesena docet... ma pure il Chievo...).
Il Benevento è stata sempre una società virtuosa e per tenere i suoi bilanci a posto deve per forza di cose cedere gli elementi in sovrannumero e che portano con sé anche ingaggi con cifre da serie A. E' il caso di Pietro Iemmello. Il bomber di Catanzaro viene da un'altra stagione non proprio al top, dopo quella controversa in A col Benevento. I tifosi giallorossi lo ricordano per il gol storico di San Siro nella vittoria col Milan, ma anche per qualche altra situazione meno brillante. E' nella lista dei cedibili, non è un mistero per nessuno, soprattutto per quelle società che hanno provato a farsi avanti per potenziare il loro reparto offensivo. Il primo ad alzare la mano in questa piccola asta, è stato il Pordenone. Forse un desiderio al di sopra delle sue risorse: i friulani vorrebbero il bomber in prestito e fare a metà col Benevento per l'ingaggio. Non è un buon viatico per fare un affare. Ma la fila davanti al portone di casa Iemmello si ingrossa. Ora ci sono, determinate, anche Pisa e Perugia. E forse il Pescara. Interessi legittimi: Iemmello è uno che ha segnato la bellezza di 59 gol nelle ultime cinque stagioni tra Lega Pro, B e A. E proprio per questo ha un suo valore intrinseco che non può essere disconosciuto. Se il Benevento, come pare, lo porrà sul mercato, bisognerà attrezzarsi con un bel carnet di assegni per accaparrarselo.
La lista dei partenti è ormai arcinota: Puggioni, Costa, Di Chiara, Billong. Per il francese che torna dal prestito al Foggia ci sono pretendenti in Turchia. In rossonero si è guadagnato la stima dei tifosi ed è stato votato da un sito pugliese tra i migliori difensori in circolazione. Come dire che può essere più che un affare per chi lo acquista. Più difficile collocare Puggioni e Costa, anche per una questione di età: 38 anni il portiere genovese, 33 per il difensore reggiano. Entrambi hanno ancora un anno di contratto, possibile che si vada ad una risoluzione consensuale.
L'annuncio ufficiale dell'avvenuto ingaggio di Pippo Inzaghi non cambia l'incedere del mercato. Superpippo era già operativo da tempo, così come era già in essere da un po' di giorni l'accordo di rescissione col Bologna. Insieme a Foggia si continua a lavorare alla costruzione del nuovo Benevento, che il tecnico piacentino vuole a sua immagine e somiglianza, con la cultura della vittoria nel suo dna.
