Ci sono calciatori che riescono a scrivere il proprio nome nell’olimpo del calcio vincendo il trofeo più importante. Prima si chiamava Coppa Rimet, poi semplicemente Coppa del Mondo. Trionfi sportivi che restano impressi nella memoria come un riscatto nazionale, in cui l’intero territorio riesce davvero a essere unito come poche volte accade nel corso della Storia. Per il Benevento non è affatto usuale avere tra i propri tesserati un atleta che è riuscito a fregiarsi di un titolo così importante. Se prendiamo in considerazione gli italiani, e nello specifico gli allenatori, spicca il nome di Giuseppe Cavanna, classe 1905, secondo portiere della Nazionale che ha portato a casa il Mondiale del 1934. Zio di Silvio Piola, l’estremo difensore era un calciatore del Napoli quando è salito sul tetto del mondo. Nel 1936 arrivò il trasferimento al Benevento, dove divenne addirittura calciatore – allenatore alla vigilia della sfida contro i capitolini del Mater, quando subentrò alla guida della squadra al tecnico De Palma. Al termine della stagione passò alla Pro Vercelli, ma senza saperlo entrò di diritto nella storia del sodalizio giallorosso come primo campione del mondo ad averlo allenato.
Oggi, 22 giugno 2019, la Strega ha accolto sulla panchina un altro vincitore mondiale. La storia di Pippo Inzaghi la conosciamo tutti, ha vinto praticamente tutto ciò che c’era da vincere da calciatore. Del mondiale di tredici anni fa è rimasto impresso il gol alla Repubblica Ceca, con la spericolata quanto inutile corsa di Barone che in contropiede reclamava un decisivo passaggio da Super Pippo. Neanche per sogno, quando vivi per il gol può venire meno anche l’altruismo. Alla fine Inzaghi alzò la coppa al "cielo azzurro" di Berlino. Proprio come Cavanna 72 anni prima dopo aver battuto la Cecoslovacchia all'Olimpico, disegnando storie mondiali con futuro giallorosso.
