Come si dice: la prudenza non è mai troppa. Così dopo aver annunciato che l'aver depositato la cifra del riscatto poneva il Benevento in una botte di ferro, si è atteso anche il termine dell'eventuale contro-riscatto del Napoli per dare il secondo annuncio ufficiale. In realtà i rischi erano quasi pari allo zero: c'era l'accordo e se la società di Adl avesse esercitato “a tradimento” l'arma del contro ricatto avrebbe finito col fare davvero una brutta figura. Questo, ovviamente, non è avvenuto e ora si può mettere una pietra sopra a questa trattativa: Roberto Insigne è tutto del Benevento, contratto fino a giugno del 2021, magari rinnovabile appena si potrà.
Che il ragazzo di Frattamaggiore fosse deputato a tornare all'ombra dell'Arco di Traiano lo si era capito dalle dichiarazioni del presidente: “Fosse per me lo legherei ad una sedia pur di tenerlo in giallorosso”. E Robertinho, novello Alfieri, non aveva mai nascosto la voglia di prendersi una rivincita dopo l'amara eliminazione dai play off da parte del Cittadella. Lui, in fondo, la sua parte l'aveva fatta. E anche bene. Il gol dell'1 a 1 al Tombolato lo aveva praticamente estratto dal nulla, l'assist per Coda per il 2 a 1 era stato come un cioccolatino da scartare. Ecco, quel mattoncino che faceva sperare di poter arrivare in finale l'aveva posto soprattutto lui. E anche nella surreale gara di ritorno, lui ci aveva messo più di uno slancio positivo. “Spero in un giorno neanche troppo lontano di poter regalare al Benevento e ai suoi tifosi quello che quest'anno ci è sfuggito”. Parole d'amore, pronunciate subito dopo la delusione. Con quello spirito di rivalsa che deve animare ogni individuo che sente una sconfitta bruciare sulla sua pelle.
Esterno, trequartista, seconda punta: quasi come dire tre al prezzo di uno. Insigne può ricoprire senza particolari problemi questi tre ruoli e Inzaghi si ritrova un giocatore estroso e duttile nella sua batteria di attaccanti. Se, come sembra sarà 4-3-1-2, il fratellino di Lorenzo sarà quello deputato ad iniziare dietro le punte. Un ruolo che è già nel suo dna, che ricopre con sufficiente disinvoltura, magari partendo da destra e spaziando su tutto il fronte dell'attacco, al servizio delle due punte. Lui stesso ha scritto su Instagram che si sente cresciuto, che è migliorato tantissimo nell'ultima stagione in giallorosso. E' quello di cui ha bisogno il Benevento: di un giocatore consapevole della sua forza, capace di gestire i momenti di difficoltà e di suonare la carica, spronando anche i suoi compagni. Roberto vuole la serie A, quella che non è riuscito a conquistarsi definitivamente con la maglia azzurra e che può ritrovare a pochi passi da casa. Vuole il derby con Lorenzo, a cui strizzerà l'occhio il 13 luglio a Dimaro. Confronto suggestivo quel giorno, che nell'animo dell'Insigne più piccolo dovrà essere solo il prologo ad una sfida più emozionante nello scenario della serie A.
