Nocerino: "Pippo farà bene, è un tecnico di qualità"

Le parole dell'ex giallorosso: "Inzaghi è un grande amico. Auguro il meglio a Vigorito e Foggia"

Benevento.  

E' durata poco l'esperienza di Antonio Nocerino con la maglia del Benevento. Il centrocampista giallorosso è stato costretto a firmare la rescissione a causa di un problema di salute del figlio più piccolo: “Ero venuto con grande entusiasmo. Purtroppo il piccolo Mattia ha avuto delle complicazioni alle orecchie che necessitavano la mia presenza in America.  La famiglia viene prima di tutto”.

L'arrivo di Pippo Inzaghi gli avrà fatto tornare in mente i mesi trascorsi nel Sannio, ma anche e soprattutto le soddisfazioni ottenute quando erano compagni di squadra nel Milan: “Non ci siamo ancora sentiti, ma appena ne avrò l'occasione gli farò un grosso in bocca al lupo per questa nuova esperienza. Spero che possa raggiungere la serie A con il Benevento, traguardo che meritano in maniera particolare anche il presidente Vigorito e il direttore sportivo Foggia. Quest'ultimo lo conosco benissimo. Il presidente è di un livello incredibile. A Benevento sono entrato in contatto con tante persone che hanno dei valori eccezionali ed è ciò che mi porterò dentro. Tornando a Pippo, secondo me può fare bene. E'  un tecnico di qualità ed è molto preparato. Siamo amici e gli posso solo augurare tutto il bene di questo mondo”. 

Quello della scorsa estate è stato un ritorno in serie B dopo oltre dieci anni per Antonio Nocerino: “A distanza di tempo, è una categoria che mi ha impressionato in maniera positiva. Il Benevento era uno squadrone e devo dire che ho provato un grande dispiacere nel veder sfumare la promozione in serie A. Tra i cadetti vince chi è più costante, chi riesce a mettere in campo qualcosa di diverso rispetto al gioco o all'organizzazione". 

In vista del futuro, l'ex Milan si guarda intorno: “Ho tanta voglia di giocare. Fortunatamente mio figlio sta molto bene, quindi non vedo l'ora di tornare. Fisicamente sto alla grande, anche con il Benevento diedi vita a un ritiro molto importante, smorzando quei luoghi comuni che vedrebbero gli ultra trentenni in difficoltà di condizione. Onestamente posso dare anche tanto, anche a livello di esperienza per i più giovani che al giorno d'oggi non hanno ancora ben capito il verso senso dell'attaccamento”.