Palermo, l'epilogo di una brutta storia

Nel corso del Cda di questa mattina è emerso che i bonifici ai calciatori non sono stati mai fatti

Benevento.  

Chi può salvare ancora il Palermo? Crediamo che il destino della società rosanero sia già scritto. Da pochi minuti è terminato il Cda della società a cui non hanno preso parte né Salvatore Tuttolomondo né il direttore designato Lucchesi. In ogni caso è emerso quello che si sospettava: i bonifici a favore dei giocatori per le spettanze di questi ultimi mesi, contrariamente a quanto è stato detto in conferenza stampa, non sono stati fatti. Tant'è che gli stessi calciatori hanno fatto trapelare che adiranno le vie legali. E' evidente che la cruna dell'ago attraverso la quale dovrebbe passare il Palermo per salvare il titolo della B, diventa sempre più stretta, quasi al punto da non lasciare più varchi. Lo stesso Balata, presidente della Lega di B, si è espresso sull'argomento, anche se ancora con la dovuta cautela:“I termini sono perentori, non credo ci siano margini, ma non spetta a me dirlo». C'è ben poco da aggiungere: nei termini previsti non è stata presentata la fideiussione di 800mila euro e non sono stati pagati i calciatori. Basta e avanza per estromettere la società dal prossimo campionato. Del resto a Palermo c'è già fermento per acquisire i diritti per ricominciare dalla serie D. Un duro colpo per la città che conta la quinta popolazione in Italia, ma che può servire ad azzerare una situazione, quella creata da Zamparini, da cui sembrava difficile uscire. 

Ricordiamo le tappe che cadenzeranno l'uscita di scena del Palermo Calcio: il 4 luglio ci sarà la comunicazione dell’esito dell’istruttoria da parte delle commissioni; entro l’8 luglio la possibilità di fare ricorso (sui documenti presentati, non si potrà più integrare la documentazione); il 12 luglio il Consiglio Federale deciderà sulle ammissioni.