4-4-2, per ora la scelta è fatta. Per ora, ma non per sempre. Parola di Pippo Inzaghi, che sottolinea di non tenere ai moduli, ma vuole solo far star bene la squadra. “Il 4-3-1-2 la squadra lo aveva già fatto, allora credo sia giusto provare qualcosa di diverso. Per ora andiamo avanti così”. Aspettando anche altri interpreti, perchè è evidente che Tello nel ruolo di centrocampista esterno a sinistra sia una piccola forzatura, anche se il colombiano mostra di adattarsi. Così come per Vokic è una novità giocare da esterno a destra, lui che è nato trequartista. Ma ci si adegua e se il buongiorno si vede al mattino, il gol rifilato al Napoli è un bel segnale.
DIFENSIVISTA? NO GRAZIE. L'etichetta lo insegue e forse lo perseguita. Inzaghi? E' un difensivista. Nulla di più falso. Basta vedere il Benevento. 4-4-2, ma in fase di possesso anche 4-2-4. Altro che difensivista... “Mah – ammicca Superpippo – qualche volta a Venezia è toccato difenderci, ma a tutti piacerebbe attaccare sempre. Se hai quel tipo di calciatori, finisce con l'adattare anche il modo di giocare”. Il Benevento, insomma, giocherà sempre con le due punte e proverà a fare la partita: “Poi capiterà di doverci difendere e dovremo essere bravi a non farci trovare impreparati”.
L'INCONTRO CON ANCELOTTI. "Cosa mi ha detto alla fine? Più che altro abbiamo parlato tanto prima della partita". Pippo Inzaghi ha affrontato quello che è un po' il suo padre putativo in termini di panchina. "Abbiamo vissuto tante belle esperienze insieme, come si fa a dimeriticarsene?". E ora ci ha messo anche questa piccola soddisfazione, quella di averlo battuto alla prima prova...
