Dieci giorni di ritiro, tre amichevoli, tre vittorie, 24 gol fatti, uno subito. Ma il bilancio migliore può farlo solo Pippo Inzaghi che esprime le sue sensazioni positive anche dopo una partita contro avversari di poco spessore tecnico come gli americani del Las Vegas.
Si parte proprio dalle considerazione del dopo partita di ieri pomeriggio a Pinzolo: “Ho visto la solita squadra che si impegna -dice Superpippo - che tenta di fare quello che facciamo in allenamento, che ha spirito e voglia. Miglioriamo gara dopo gara: questa è la strada giusta. In questo momento i risultati contano poco, conta trovare la condizione. Nelle prossime partite cercheremo di trovare la forma giusta per l'inizio della Coppa Italia”.
C'è una sostanziale differenza tattica tra il Benevento di Inzaghi e quello di Bucchi. Il tecnico piacentino ha “sposato” il 4-4-2, un sistema che in fase di possesso si trasforma in uno spregiudicato 4-2-4. Ecco le riflessioni dell'allenatore giallorosso: “Stiamo provando questo sistema di gioco, è un sistema che mi piace, l'avevo già adottato a Venezia in Lega Pro, perchè penso che quando in un gruppo c'è grande qualità, un allenatore abbia l'obbligo di metterla in campo, poi sta ai giocatori interpretarlo al meglio: se tutti si sacrificano si può giocare anche con quattro attaccanti, altrimenti vedremo cosa fare. Per ora vado avanti per questa strada: penso che abbiamo degli esterni molto bravi nell'uno contro uno, che hanno anche la gamba per poter fare un certo tipo di gioco. So che l'anno scorso si è giocato col trequartista e le due punte, probabilmente così siamo più spregiudicati: io penso che per una squadra che voglia vincere può essere la soluzione giusta. Proveremo anche altre cose, ma per la prima di Coppa Italia vedremo di mettere in campo il sistema che ritengo ottimale per questa squadra”.
Inzaghi si dice soddisfatto, non crede di aver visto cose negative nell'ambito della squadra giallorossa in questo primo scorcio di ritiro: “In questo momento faccio fatica a trovare qualcosa che non vada. Naturalmente dovremo migliorare, ma quello che mi premeva maggiormente era vedere l'impegno fisico e mentale della squadra. Stanno rispondendo tutti molto bene: è chiaro che è solo l'inizio, però la base è molto buona, speriamo di proseguire per questa strada anche quando verranno le partite vere, anche se tutti questi test devono essere per noi qualcosa di importante”.
L'ultima annotazione è per Oliver Kragl: “Kragl è un giocatore che ho sempre inseguito in questi anni, mi piace e penso che in serie B sia un calciatore importante per qualità tecniche, per calci piazzati e per tanti altri motivi. Sarà una pedina in più in una squadra già competitiva”.
