Benevento, ecco perché piace ad Inzaghi

Il tecnico soddisfatto della squadra: "Cresce bene, speriamo di crescere ancora"

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Benevento.  

Il Benevento non fa sconti a nessuno, men che meno ad una squadra che i giornalisti toscani chiamano con fare dispregiativo la Fiorentina C. Un giudizio non certo benevolo nei confronti di ragazzi di belle speranze che hanno doti tecniche da vendere ed un allenatore come Emiliano Bigica che li carica a pallettoni. Un giudizio ingeneroso, come sottolinea anche Pippo Inzaghi: “Questi ragazzi hanno del talento, finiranno tutti nelle file di squadre almeno di serie B. E poi non erano mica tutti senza esperienza: al di là di Cyril Thereau, che non si capisce se rimarrà o andrà via dalla viola, ci sono ragazzi come Gori, che ha giocato l'anno scorso nel Livorno, o come lo stesso Riccardo Baroni, lo scorso anno all'Entella (figliuolo del tecnico della promozione in serie A della strega, Marco) che hanno già accumulato esperienze importanti”. 

Il Benevento ha un po' balbettato in avvio, quando ha concesso qualche occasioni ai giovani viola, ma poi ha preso ben presto le redini della partita in mano comandando in lungo ed in largo. “Commettevamo qualche errore di misura, ma poi pian piano tutto è andato meglio”, dice Superpippo.

La squadra ha una sua fisionomia ben precisa, anche se alcuni meccanismi vanno ancora oliati. I due mediani davanti alla difesa consentono coperture preventive e ripartenze veloci. Si va per vie laterali, cercando di innescare sempre gli uomini di fascia. A Moena hanno giocato nel primo tempo Vokic a destra (Insigne era il designato per il primo tempo, ma ha dato forfait per un piccolo problema muscolare) e Improta a sinistra. E bisogna dire che le due frecce giallorosse hanno funzionato al meglio ognuna per le sue caratteristiche. Lo sloveno, che ha i piedi martoriati dalle vesciche, non si tira indietro, è elegante nel palleggio e costruisce sempre qualcosa di interessante. Sull'altro versante Riccardo Improta è parso un'autentica scheggia, mettendo in difficoltà gli avversari in più di un'occasione e segnando anche un bel gol. Pippo Inzaghi si dichiara soddisfatto: "Gli errori iniziali ci possono stare, i ragazzi sono anche piuttosto stanchi. Ma la squadra cresce bene, speriamo di crescere ancora tanto"

Nella ripresa ha esordito Oliver Kragl. Alla sua maniera. Non erano passati neanche 180 secondi che già aveva fatto partire un missile terra aria che si è spento solo alle spalle del giovane portiere fiorentino. Il tedesco si sta integrando alla perfezione, ma sul piano tattico deve ancora capire al meglio le direttive del tecnico. Ci sarà tutto il ritiro di Moena per imparare. Nel frattempo lui spara bordate terrificanti. E quelle non hanno bisogno di un disegno tattico.