Due ore intense di preparazione, tattica, partitelle a pressione, tanta atletica. Giornata di lavoro intensa per la truppa giallorossa a Moena, che si allena già pensando alle prossime due amichevoli. Perchè a Superpippo non piace lasciare nulla al caso. E del resto allenare la squadra contro il 4-3-1-2 di Venezia e Cittadella non serve solo per le due amichevoli, ma verrà utile anche per le gare di campionato.
Le esercitazioni sono di grande livello, vi partecipa tutto lo staff tecnico, ognuno fa la sua parte preziosa. Il clou è quando quelli con la maglia nera affrontano quelli con la pettorina verde: “I verdi bisogna saltargli addosso per fare gol”, dice Pippo, facendo capire quale dovrà essere lo spirito di sempre, anche in queste partitelle. I verdi utilizzano Sau trequartista e Di Serio e Armenteros di punta. Mettere un uomo tra le linee (Sau, mica uno qualunque...) è allenante per la squadra che interpreta il ruolo di quella “titolare”. E' il leit motiv del pomeriggio, che va avanti con prove tattiche di coesione: squadra cortissima, linee da non spezzare mai. E' un bel vedere, i consigli di Inzaghi, di D'Angelo, degli altri collaboratori tecnici sono presi alla lettera, i giocatori si applicano provando a sbagliare quanto meno possibile.
Si vedono anche colpi di bravura, i primi gol di Marco Sau che ha una rapidità sconcertante sotto porta, la prima volta insieme a Massimo Coda, andando a formare una coppia che potrebbe essere quella della squadra che ha in testa Superpippo.
In panchina a seguire attentamente le evoluzioni dei suoi ragazzi, c'è ovviamente il presidente Oreste Vigorito. Che freme per dare due calci al pallone, perché si fa presto in un clima così a tornare bambini. Ci scherza anche Inzaghi: “Pres, ha già dato due calci al pallone? Bene, allora la metto in panchina”. Bell'ambiente, sereno, voglioso e con in testa un sogno. Lo stesso dei tifosi giallorossi.
