Amichevole in famiglia per sopperire all'annullamento del test di ieri col Venezia. Inzaghi non rinuncia alle sue prove tecnico-tattiche e fa giocare una partita vera ai suoi, con tanto di maglie da gioco per entrambe le squadre. Rosse per quella cosiddetta “titolare”, nere per gli allenatori.
Si approfitta del bel tempo tornato a splendere su Moena e delle condizioni perfette del Benatti che ha assorbito benissimo la mole d'acqua piovuta ieri pomeriggio da cielo.
Partita vera, senza esclusione di colpi, con entrate dure e belle giocate. Si affrontano due squadre altrettanto competitive, con schieramenti difensivi che farebbero gol a chiunque. Basti pensare che dalla parte della cosiddetta squadra allenatrice la linea di retroguardia, a parte il giovane Rillo (per altro cresciuto tantissimo in questo ritiro) è formata da Maggio, Tuia e Antei. Dunque non è affatto semplice per Coda ed Armenteros far gol. Così come non è facile sull'altro versante per i vari Vokic e Sau con mastini come Volta e Caldirola a guardia della propria area.
Così la sfida è assai bloccata. A sfiorare per prima il gol è Samuel Armenteros che coglia la traversa: il pallone sbatte sulla linea e si decide per il “non gol”. Ma i dubbi restano. Dopo il cubano è la volta di Roby Insigne colpire il palo alla sinistra di Gori. Il gol, che poi sarà quello della vittoria dei “Rossi” sui “Neri”, è di Massimo Coda. Uno dei suoi colpi preferiti, il tiro ad incrociare da destra che tocca prima il palo poi si infila imparabilmente nell'angolino alla destra di Gori. Gran gol dell'Ispanico, che non perde mai il vizietto preferito.
Nella ripresa Inzaghi cambia qualcosa, manda a riposare sia Del Pinto che Sau, ma fa giocare appena 25 minuti agli altri. C'è un'altra grande occasione nel finale per Roby Insigne splendidamente trovato dall'apertura di Coda: ma il fratello d'arte si fa ipnotizzare dall'uscita di ontipò che gli neutralizza il tentativo di “scavetto”.
