Inzaghi e Bisoli la pensano come la maggioranza dei tecnici di A e B: il campionato riprende senza regalare certezze. E' quasi un salto nel buio, qualcosa si potrà capire dopo le prime partite. La Cremonese lo farà prima dei giallorossi, semplicemente perchè giocherà domani sera il recupero della sfida di Ascoli. E' un'opportunità per Bisoli, ma lo è anche per Inzaghi che potrà rendersi conto di quale sia il livello di condizione della squadra lombarda. Il nuovo tecnico grigiorosso al Del Duca avrà Migliore squalificato, oltre a Piccolo e Kingsley assenti perchè non sono al meglio, ma che spera di recuperare in vista della sfida di domenca contro il Benevento.
Inzaghi riprende oggi la preparazione dei suoi programmando una settimana tipo prima della gara di domenica: sarà un viatico importante per capire chi potrà dare di più alla ripresa. Una frase di Superpippo ha colpito più di tutte: “Le partite vere le farà chi sta davvero bene”. Parole che il tecnico piacentino ha pronunciato anche alla vigilia di altre partite, ma che questa volta assumono un valore particolare. E' ovvio che vanno ridotti al minimo i rischi di poter perdere qualche giocatore per strada, un po' come avviene nelle fasi precampionato. Grazie alla cinque sostituzioni, Inzaghi avrà la possibilità di preservare giocatori che non hanno ancora la condizione necessaria per una partita vera e magari utilizzarli solo per qualche spezzone di partita, in cui sarannocomunque capaci di offrire un saggio delle proprie doti.
CONFERENZA. Bisoli si è concesso alle lelecamere della società grigiorossa alla vigilia della partenza per Ascoli. Ha provato a scuotere un gruppo che era partito per puntare in alto e che invece ora si ritrova a difendere la categoria (“... ho detto che sono una squadretta, ma che potranno diventare squadra molto presto...”) e dopo la vittoria di Frosinone ottenuta prima del lockdown lo ha pungolato cercando di iculcare il suo spirito battagliero: “Serve concentrazione e voglia di lottare su ogni palla”. Come dire che la squadra un po' imbolsita di Baroni e Rastelli dovrà cambiare pelle e trasformarsi in fretta in un gruppo assetato di punti: “Durante un allenamento – ha raccontato Bisoli – c'è stato uno scontro e ho dovuto fermarli per eccesso di aggressività”.
NUOVO PERICOLO. Ecco un altro dei pericoli da scansare. L'eccessiva aggressività degli avversari. Uno degli aspetti più brutti della B è stato sempre il gioco troppo duro, non vorremmo che in questa fase di scarsa lucidità, la tecnica “tout court” lasciasse spazio alla fisicità. C'è il rischio reale di farsi male: basterebbe ricordare l'entrataccia di Rebic contro la Juve, frutto più della scarsa lucidità che di cattiveria. Di squadre “disperate” o all'affannosa ricerca di punti per centrare i propri obiettivi il Benevento ne affronterà ancora tante e saprà certamente come evitare anche questo rischio.
TOUR DE FORCE. Bisognerà pensare a tante cose: ha ragione Inzaghi quando dice che preferirà giocatori nelle migliori condizioni. Non dimentichiamoci il tour de force a cui saranno costretti: il Benevento gioca domenica a Cremona, poi quasi senza soluzione di continuità, tornerà a viaggiare alla volta di Empoli venerdì 26 giugno e ospiterà la Juve Stabia lunedì 29, mentre venerdì 3 luglio sarà di scena a Crotone. Saranno 13 giorni di fuoco, che il Benevento trascorrerà più in viaggio che allenandosi. Tre trasferte in 13 giorni, complicati dal momento che non è ancora privo di condizionamenti per i viaggi. L'ennesimo rischio per la capolista che ha solo voglia di chiudere i conti aritmetici il più presto possibile.
