Queste dovevano essere le ore frenetiche della corsa al biglietto, l'allestimento dei pullman e il solito tam tam cittadino caratterizzato dalla domanda "oh, ma tu ci vai a Empoli?". Il settore ospiti del Castellani può contenere soltanto 800 spettatori, quindi già immaginiamo quella che sarebbe stata la macchina organizzativa e anche le varie richieste di un possibile ampliamento da parte delle istituzioni per una gara che potrebbe passare alla storia come quella del ritorno in serie A.
La fantasia ci porta a scene non nuove nell'ambiente giallorosso, capace di vincere ben tre campionati negli ultimi quattro anni. La carovana dei pullman, l'entusiasmo sugli spalti, i cori e la possibile festa finale con la squadra riversata sotto il settore ospiti per un abbraccio collettivo lungo una intera stagione. No, non vogliamo farci del male. Purtroppo la pandemia ha vietato tutto questo: si esulterà da casa in ogni caso, ovviamente non sarà la stessa cosa. I ragazzi di Inzaghi meritavano i giusti onori, ma c'è da dire che sono riusciti a ottenere un qualcosa che va ben oltre i "semplici" festeggiamenti di una nottata. Hanno conquistato la gloria, quella che dura per tanti e tanti anni. Le prossime generazioni ricorderanno il Benevento dei record grazie ai racconti di chi l'ha vissuto, non c'è niente di più profondo.
Al Castellani sarà uno spettacolo mancato, pazienza. E' importante preservare la sicurezza, anche nell'ottica della prossima stagione che - al di là di una possibile chiusura iniziale - dovrà rivedere la gente sugli spalti. Ora è fondamentale godersi il presente e le gesta di una squadra eroica che in toscana avrà nel suo angolo i sogni e le aspirazioni di un intero popolo.
