(f.s.) I numeri preferiti di Kamil Glik sono il 5 e il 25. I numeri di maglia in avvio di stagione sono a volte oggetto di contrattazione tra i dirigenti e i giocatori, legati per tante ragioni ad un numero che magari ha portato loro fortuna nel corso delle stagioni precedenti. Kamil ha trovato già “occupate” le maglie che lo hanno seguito nelle avventure di Torino e Monaco: il 5 lo ha sulle spalle Caldirola, il 25 è di Marco Sau. Anche in assenza di ufficialità, i giallorossi hanno tenuto per ora gli stessi numeri della fantastica cavalcata nel campionato di serie B: manca il 9 di Massimo Coda, il 18 di Bight Gyamfi, il 33 di Samuel Armenteros. Sono gli unici tre, per ora, ad aver lasciato la maglia giallorossa.
Glik allora deve aver pensato al passato, a quando ha cominciato la sua avventura in Italia: veniva dal Piast Gliwice, sulle spalle aveva sempre avuto il 25, ma i primi sei mesi al Palermo firono senza soddisfazioni e senza presenze. A gennaio 2011 passò al Bari e si fece notare da tutti: tra i “galletti” scelse il numero 52, il contrario di 25. E' stata l'unica volta in carriera: a Torino tornò al suo affezionato 25, a Monaco ha un po' svariato tra il 25, il 5 e anche il 4.
A Seefeld per ora è tornato all'antico: sulle spalle ha messo di nuovo il numero 52, prpprio come se si trattasse di un nuovo inizio in Italia. Non c'è ancora nulla di ufficiale, ma l'indicazione potrebbe essere quella definitiva. Del resto dopo quattro stagioni nel Principato, quello col Benevento può essere giustamente visto come un nuovo punto di partenza. Nella “smorfia” napoletana il 52 corrisponde alla mamma, la persona più importante per ogni essere vivente, così come può esserlo il Benevento per il forte difensore polacco.
