Benevento, per l'attacco due "gemelli" inseparabili

Alessandro Bruno presenta Lapadula e Caprari: "Fortissimi. Caprari consente il salto di qualità"

benevento per l attacco due gemelli inseparabili
Benevento.  

Attenti a quei due... Gianluca & Gianluca, premiata ditta del gol. Il Benevento ha dato una lustratina alle canne del suo fucile, affidandosi ad una coppia di attaccanti che tra le sue prerogative mette anche un'antica conoscenza. Lapadula e Caprari hanno già giocato insieme, facendo sfracelli. Campionato 2015-16, maglia biancazzurra del Pescara: caterve di gol per i due frombolieri, 30 per Lapadula (27 in stagione regolare, 3 nei play off), 13 per Caprari. Ovviamente serie A conquistata trionfalmente.

BRUNO. In quel Pescara guidato, come oggi, da Massimo Oddo, c'era anche Alessandro Bruno, beneventano doc, da qualche giorno approdato al Casarano in serie D per quello che probabilmente sarà il suo passo d'addio al calcio giocato (ma i salentini sono ambiziosi assai). Lui, i due Gianluca, se li ricorda alla perfezione: “Sono fortissimi, anche se molto diversi. Lapadula ha un carattere forte e determinato, ha il gol nel sangue, difficile che non faccia la sua parte. Caprari è un talentuoso, è lui quello capace di far fare il salto di qualità ad una squadra. Bisogna solo farlo sentire importante nel progetto che si va a costruire. Per me è uno da 20 gol a stagione, anche se non li ha mai fatti: le occasioni sa crearsele anche da solo”.

L'ALBERO DI NATALE. Non è un caso, ma il Pescara di Oddo terminò quel campionato utilizzando proprio l'albero di Natale, il modulo (4-3-2-1) caro a Pippo Inzaghi. Lapadula era il terminale offensivo, Caprari giocava alle sua spalle (preferibilmente a sinistra). “Bè, questo significa che non avranno problemi a ritrovarsi: si conoscono bene, sanno i movimenti l'uno dell'altro, possono solo fare bene”, chiosa Alessandro Bruno.

CHI E' CAPRARI. 148 partite e 27 gol in serie A, 85 presenze e 20 gol in B. Gianluca Caprari è cresciuto nelle file della Roma, ma ha ben presto cominciato a girare lo stivale. A Pescara, prima di quella promozione del 2016 c'era già stato e ne aveva “griffata” un'altra in un tridente di grande impatto con Ciro Immobile e Lorenzo Insigne, con Verratti alle spalle e Zeman allenatore. Fu lui a segnare la doppietta della promozione il 20 maggio 2012 a Marassi (quel giorno nella Samp giocava un certo Pasquale Foggia), un giorno che non dimenticherà mai. Poi i tre anni alla Sampdoria (anche un gol segnato al Vigorito nell'anno dei giallorossi in A) e mezza stagione al Parma. Per lui anche una chiamata in azzurro da parte di Mancini (senza esordio) il 5 maggio del 2018 per le amichevoli contro Ucraina e Polonia. Bè, quello è un capitolo che si può anche riaprire.