Benevento, Inzaghi: "Buona la prima". Ma servono altri test

Il tecnico soddisfatto della prova dei suoi, ma mancavano tutti i nuovi

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Benevento.  

“Primo test in famiglia e buoni segnali da tutto il gruppo”. Pippo Inzaghi non ha voluto far mancare la sua considerazione sull'amichevole di ieri mattina al Vigorito, postata ovviamente sul suo profilo Instagram. Poche parole, ma sempre significative. Soddisfatto, e non poteva essere altrimenti. D'altro canto quello che ha testato nell'assolato stadio sannita è stato il suo vecchio gruppo, perchè per uno strano scherzo del destino erano assenti praticamente tutti i nuovi arrivi: Glik e Ionita che sono impegnati con le loro Nazionali di Polonia e Moldavia in Nations League, Lapadula e Caprari, che si sono allenati in maniera differenziata all'Antistadio, e Dabo, il cui passaggio al Benevento, per quanto sia più che certo, non si è ancora concretizzato. 

Come dire che l'unico volto nuovo tra i giallorossi ieri mattina era quello del giovanissimo belga Foulon, che per la verità non ci ha messo molto a inserirsi nel tessuto della squadra, denotando una prestanza atletica davvero notevole.

Oltre ai nuovi, c'erano anche molti altri assenti, non certo di poco conto: Maggio, Letizia, Tuia, Volta, Viola, Antei. Complessivamente è rimasta fuori un'altra... squadra. Sembra ovvio che Inzaghi avrà bisogno di altri test per avere le idee più chiare sul possibile nuovo assetto. Ieri il tecnico giallorosso ha dovuto lavorare persino di fantasia per comporre un undici logico: bella intuizione quella di Tello nel ruolo di terzino destro a riprova della duttilità di molti suoi pretoriani, provata anche nel corso dello scorso campionato quella di Improta terzo a sinistra del centrocampo. 4-3-2-1 solito, con Insigne e Sau a supportare la punta centrale Moncini. Era ovvio che si muovessero secondo schemi ormai mandati a memoria, così come era scontato che uomini gol come Moncini e Sau avrebbero aperto le danze in zona realizzativa.

Così come è scontato che col rientro degli assenti e con l'inserimento dei nuovi, la squadra assuma un altro aspetto. Non tanto sul piano tattico, quando su quello tecnico e fisico. Con Maggio al suo posto, Glik da centrale a destra, Dabo a dare una mano a centrocampo, Caprari e Lapadula a ridisegnare l'attacco, viene fuori un'altra squadra, che Inzaghi dovrà assemblare nel giro di un paio di settimane. Intanto sabato prossimo si giocherà finalmente una partita vera contro la Reggina allenata da Mimmo Toscano, compagine neo promossa in B che ha ambizioni da vendere. Inzaghi ritroverà un vecchio amico come Jeremy Menez, il Benevento da parte sua rivedrà Lorenzo Crisetig. Ma ci sono tanti volti noti nella squadra amaranto, dai portieri Guarna e Plizzari all'ex cosentino Baclet.

Poi bisognerà colmare il vuoto del giorno 19, quello in cui il campionato di serie A prenderà il via. Il Benevento sarà alla finestra, d'obbligo confrontarsi con qualche sparring di buon livello.