Benevento, il mosaico si compone

Con l'arrivo di Dabo si arricchisce l'organico giallorosso. Prezioso il test con la Lazio

benevento il mosaico si compone
Benevento.  

L'ufficializzazione di Bryan Dabo aggiunge un altro tassello al nuovo Benevento, che ha la possibilità di presentarsi all'Olimpico sabato con una visione più completa di se stesso. Tra rientri e nuovi arrivi, l'organico da cui Pippo Inzaghi potrà pescare per assemblare l'undici base appare molto più vasto di sabato scorso. Sarà importante avvicinarsi sempre di più alla squadra base, anche con la consapevolezza che si è in pieno mercato e che quest'ultimo chiuderà i battenti addirittura il 5 ottobre. 

Nonostante i quindici giorni di ritiro a Seefeld, sembra evidente che al centro del campo sannita sia bene esposto il cartello di “lavori in corso”. In Austria non c'erano Lapadula (che per la verità sta svolgendo anche in questo momento lavoro differenziato), Caprari, Dabo, oltre a qualche “veterano” costretto ai box. Per contro c'erano giocatori che saranno presto oggetto di cessione e non faranno più parte della rosa giallorossa. Si capisce come il lavoro sia ancora da rifinire, anche se è così per quasi tutte le formazioni che si apprestano ad affrontare il campionato di serie A.

Per questo siamo convinti che una settimana in più di lavoro in attesa dell'esordio non possa che fare bene. Lo avrebbero auspicato anche altre formazioni della massima serie che avevano a più riprese chiesto che il campionato iniziasse il 26. Invece tutto sarà compresso in tempi ristrettissimi e la maggior parte delle squadre arriverà all'esordio con pochissime amichevoli nelle gambe e con i dubbi che arrivano da un mercato in pieno svolgimento.

Lo stesso Benevento ha incrociato finora solo la Reggina, fornendo una prova incoraggiante, ma giocoforza lontana da quello che ci si aspetta per il campionato. E' un po' ciò che è accaduto da più parti tra le formazioni di A: il Bologna che pareggia con l'Entella (0-0), il Parma che batte il Genoa (1-0), l'Udinese che perde col Venezia (gol di Bocalon), il Sassuolo che si sdoppia per fare un triangolare col Pisa, ma alla fine non brilla (una vittoria e una sconfitta).

E' scontato che quando si è in difetto di preparazione vengano fuori le qualità tecniche, come quelle indiscutibili della Juventus (5-0 al Novara) o dell'Inter (5-0 al Lugano), ma anche doti che appena si intravedono, come quelle del Cagliari (2-2 in una scoppiettante sfida con la Roma), o come quelle del Milan, che si è portato avanti con la preparazione per via dell'imminente esordio nell'Europa League. Interessante anche il gruppo assai tecnico formatosi in viola: il 5 a 1 con cui la Fiorentina ha battuto la Reggiana fa intendere questo. Non come la sconfitta del Verona contro la Cremonese (gol dello sloveno Celar). Indicazioni che dovrebbero lasciare il tempo che trovano, ma che arrivano ad appena una settimana dall'inizio del campionato.

Il Benevento sabato se ne andrà all'Olimpico a sfidare la Lazio di Simone Inzaghi. Non sarà campionato, ma Superpippo avrà la possibilità di capirne di più dei suoi. Lui ha una settimana in più per farlo e di questi tempi il tempo è un alleato prezioso.