Gli interessi della Lazio, il cuore del Benevento

La squadra romana insegue la qualificazione Champions, i giallorossi la salvezza

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Benevento.  

Otto partite alla conclusione. Gli “Inzaghi brothers” sono alla ricerca affannosa dei punti che servono per centrare i rispettivi obiettivi. Traguardi agli antipodi, così come i punti che servono per l'impresa: a Pippo ne basterebbero 6 o 7, a Simone gliene servono almeno 20. Questione di ritmi: nella zona alta si viaggia a suon di vittorie, in quella bassa si punta soprattutto a non perdere. Nel pianeta “aquilotto” rimpiangono ancora quei due punti lasciati al Vigorito all'andata, che pensano possano essere stati decisivi nella corsa alla Champions Lague. Figuriamoci se sono disposti a spartire il bottino in questa partita di ritorno all'Olimpico. Fratelli o no, Simone non può fare a meno di puntare alla vittoria ad ogni costo contro il Benevento. Fratelli o no, Pippo ha bisogno come il pane almeno di un punto nella sfida fratricida. 

Ha detto Gaetano Letizia: “Il nostro obiettivo è più importante”. Ecco, solo pensarlo rafforza la determinazione di chi andrà in campo. Ma in termini di guadagni non è proprio così. Il traguardo della Lazio, Champions in palio, vale qualcosa come 15milioni di euro solo per il fatto di qualificarsi. Senza contare quello che viene dopo se si va avanti: la qualificazione agli ottavi dà un premio di 9,5 milioni (ma anche ogni vittoria nel girone vale 2,7 milioni, un pari 900mila euro), quella ai quarti ulteriori 10,5 milioni. Non andiamo oltre, ma, si sa, chi vince la Coppa porta a casa una barca di soldi, insieme a quelli che arrivano dagli sponsor. Che non sono uguali per tutti: Il Real Madrid, per esempio, ha un minimo garantito di 35 milioni, la Juventus di 29. La squadra più bassa nel ranking prende solo (si fa per dire...) un milione e qualche spicciolo.

Si capirà che a comandare anche in questa sorta di “testacoda” è il vil danaro. Chi può permettersi di rinunciare a cuor leggero a tutti quei soldi senza aver prima dato tutto se stesso? Lotito lo impone. Ma non solo lui.

Sia chiaro anche la serie A del Benevento ha un valore mica da ridere. E non deve lontanamente passare il pensiero che il “paracadute” possa addirittura essere conveniente rispetto alla permenenza in serie A. Innanzitutto ci sono cifre già stabilite prima dell'avvio di campionato per ordine di classifica. Tra la la 17a posizione e la 14a ballano almeno un paio di milioni di differenza (2,8 alla 17a, 4,1 alla 14a), ma è tutto il contorno dei diritti televisivi su cui si può contare che rende la salvezza un affare in assoluto: è bene dire che il 50% dei diritti televisivi viene ripartito in maniera equa tra tutte le partecipanti (diciamo una trentina di milioni), poi entrano in gioco i vari parametri. Nessun confronto, ovviamente, per quel che riguarda le squadre di alta classifica. Ma sono comunque soldi importanti.

Torniamo alla frase di Letizia: “Il nostro obiettivo è più importante”. Parole dettate dal cuore, senza fare calcoli. E quando si getta il cuore oltre l'ostacolo, nessuna cifra può battere quella determinazione. In fondo deve essere proprio questo il segreto del Benevento.