Per le tre retrocesse i mister più giovani della B

Dai 39 anni di Modesto ai 42 di Caserta, passando per i 40 di Maresca

per le tre retrocesse i mister piu giovani della b
Benevento.  

(frasan) In attesa che il Chievo designi il successore di Aglietti, che la Spal decida se riconfermare o meno Massimo Rastelli e che, sorpresa, il Cittadella continui con Venturato in panchina, il quadro degli allenatori della nuova serie B è pressochè delineato. Ovviamente manca ancora una squadra, quella che uscirà vincente dai play off tra Padova e Alessandria. Lì a dire il vero non si preannunciano stravolgimenti, chi stasera andrà in B manterrà anche l'allenatore: dunque o Longo nell'Alessandria o Mandorlini nel Padova. 

C'è una ventata di novità nella nuova serie B: sono dieci le squadre che hanno cambiato (o come nel caso del Chievo deve ancora farlo) guida tecnica, potrebbero diventare 12 se anche Cittadella e Spal decidessero di dare il benservito a Venturato e Rastelli. Una bella rinfrescata, non c'è che dire. Anche se in alcuni casi si è trattato solo di un “effetto domino” con panchine che si rendevano libere e venivano occupate da allenatori che erano stati in altre piazze.

I PIU' GIOVANI. In questo tourbillon di timonieri che abbrancano nuovi timoni c'è un dato curioso che caratterizza le scelte delle tre squadre retrocesse dalla A. Il più giovane della truppa è senz'altro il neo tecnico del Crotone, Francesco Modesto. Crotonese doc, è nato il 16 febbraio dell'82 appena 5 giorni prima di Christian Maggio: 39 anni, dunque, con una lunga esperienza da calciatore in A con Reggina, Genoa, Bologna, Parma e Pescara e con la carriera da allenatore iniziata tra i professionisti appena 3 anni fa (prima a Rende, poi a Cesena, infine a Vercelli: sempre in C). Inutile dire che in B è al suo primo “mandato”, che Vrenna ha avuto fiducia in lui fregandosene nel detto “nemo propheta in patria” e basansosi anche sulla sua esperienza finale da calciatore nei pitagorici. La palma del più giovane allenatore della B se la contende con Enzo Maresca, che è approdato a Parma. Lui è nato giusto due anni prima di Modesto: 10 febbraio dell'80, ma come il collega è alla sua prima vera esperienza in una squadra professionistica. Maresca, dopo aver conseguito il patentino a Coverciano, è stato secondo di Fiorin ad Ascoli, poi di Montella a Siviglia, di Manuel Pellegrini al West Ham, infine è stato ingaggiato dal Manchester City nella Premier League 2. E' arrivato al Parma con l' “endorsement” di Pep Guardiola, anche se le malelingue dicono che Krause lo abbia voluto con sé per non farsi tradurre in inglese tutto quello che gli dicevano.

E POI C'E' CASERTA. Quasi che le tre retrocesse si fossero passate la parola, o magari spinte dalla voglia del rinnovamento, il terzo allenatore più giovane è proprio Fabio Caserta, che è nato a Melito Porto Salvo il 24 settembre del 78. E' evidentemente il più “vecchio” dei tre (43 anni a settembre), ma anche quello che ha già raccolto qualche traguardo importante (due promozioni dalla C). Incuriosisce questo dato, per cui proprio le tre squadre scese dalla serie A abbiano affidato le loro panchine ai tecnici più giovani. Un elemento di fiducia nella “nouvelle vague” e anche un aprirsi al futuro. Perchè nessuna delle tre società si accontenerà di vivacchiare in B: c'è da battagliare e farsi rispettare. E magari, perchè no, anche vincere subito.

(sul Roma oggi in edicola)