Elia, figlio d'arte col gusto del dribbling

Il Benevento lo ha chiesto all'Atalanta, potrebbe essere il primo acquisto di questa stagione

elia figlio d arte col gusto del dribbling
Benevento.  

Non sappiamo se sarà il primo acquisto ufficiale del nuovo Benevento, ma di sicuro è stato subito il nome più gettonato da parte di tutti, quello di Salvatore Elia, ala-trequartista-attaccante (partendo da destra ha fatto anche il terzino.... In realtà è un esterno d'attacco di piede destro, dal dribbling facile e dallo strappo secco) che appena il mese scorso ha vinto il campionato col Perugia ai servigi di Fabio Caserta. Con l'allenatore di Melito Porto Salvo è cresciuto tantissimo sia a Castellammare che in Umbria e i numeri lo confermano (quest'anno 36 partite e 8 gol in campionato, un altro in Supercoppa e 4 assist). Insomma, insieme al suo mèntore andrebbe dovunque. E verrà anche a Benevento. Strega e Dea non avranno intoppi nella trattativa, ma il mercato apre il 1° luglio e bisognerà trovare la formula giusta (prestito con diritto di riscatto?). 

Nel frattempo proviamo a conoscere un po' meglio questo ragazzo di 22 anni, nato per caso a Prato, ma cresciuto a Valmadrera, ramo orientale del Lario, in provincia di Lecco. “Il mio sangue però è meridionale – specifica – papà è napoletano e mamma è calabrese. Io sono nato a Prato, a Lecco mi sono trasferito dalla prima elementare”.

GIOVANILI. Il calcio nel sangue anche per via di un papà che ha giocato a lungo in serie C. Qualche tifoso più attempato si ricorderà di Firmino Elia, attaccante tra l'altro di Crotone, Palermo e Avellino, autore in carriera di 115 gol, tutti in Lega Pro. E allora per il giovane Salvatore iniziare nei settore giovanile del Lecco fu quasi d'obbligo. Quattro anni in riva al Lario fino a quel triangolare a Zingonia a 15 anni non ancora compiuti. “Faccio due gol e un assist. L'Atalanta mi ha voluto immediatamente, senza neanche fare un provino”. E così inizia la trafila bergamasca per il giovane Salvatore, che per i primi anni fa Valmadrera-Bergamo e ritorno da mattina a sera: “E' stato un bel sacrificio, ma ne è valsa la pena. Mio compagno di pullmino era Andrea Conti, che veniva da Lecco come me, ma aveva qualche anno in più. Mi faceva ridere tanto”.

IL TITOLO UNDER 17. Con l'under 17 bergamasca arriva anche lo scudetto: nove gol, nove assist e la chiamata nella Nazionale di categoria. Poi il salto in Primavera e la convocazione di Gasperini in prima squadra (senza esordire) nell'ultima partita di serie A del 2017/18. E siamo ai prestiti. Prima due anni alla Juve Stabia, un campionato vinto in C e uno perso in B, sempre con Fabio Caserta come allenatore. Che segue anche a Perugia nell'incredibile campionato vinto appena un mese fa a scapito del Padova. Ora l'Atalanta che crede tanto in lui se l'è ripreso esercitando il controriscatto dopo il “riscatto” del Perugia. Il Benevento sta trattando con gli orobici, senza trovare ostacoli. La sua prossima tappa è ancora nella regione di papà Firmino, può essere quella della definitiva consacrazione.

Foto tratta da "Calcio Grifo"