Benevento: Elia e Calò, ma non solo

Si attende l'offerta giusta per Montipò. Poi si punterebbe su Paleari ex Cittadella

benevento elia e calo ma non solo
Benevento.  

Di questi tempi (ma non solo) il mercato sembra un puzzle: bisogna trovare i tasselli giusti per comporlo. E' il caso dei portieri per quel che riguarda il Benevento. Non è un'impellenza assoluta: in quel ruolo la strega è coperta, ha Montipò sotto contratto, Manfredini che ha rinnovato per un anno, il giovanissimo Lucatelli (2003) di cui si dice un gran bene. Ma quando si intrecciano le trattative si capisce che magari ce n'è una che può essere vantaggiosa per la società. Montipò ha più di un pretendente, ma nessuno finora ne ha chiesto ufficialmente la... mano. Il Benevento è tentato dal fare finalmente una buona plusvalenza, considerato che a bilancio la cifra pagata per il suo cartellino non è stata poi così onerosa (un milione). Così si attende che ci sia un acquirente serio, magari che si completi un giro virtuoso che potrebbe collocare almeno tre portieri al posto giusto. Tutto parte dal Toro, dove è approdato Juric. La società granata vuole sbarazzarsi di Sirigu e al suo posto cerca un portiere più giovane: sulle prime si era pensato proprio a Montipò, ma Juric preferirebbe avere con sé Silvestri che ha avuto all'Hellas. Se andasse in porto questa operazione, poi potrebbe essere proprio il Verona a farsi ingolosire dal portiere novarese. Quella nella città di Romeo e Giulietta potrebbe essere la destinazione perfetta per Montipò (che in giallorosso ha solo un altro anno di contratto), così da liberare il posto a Alberto Paleari, che il Genoa ha promesso da tempo proprio al Benevento. Sembra un giro di fantasia, ma di quella ce n'è a dismisura tra gli operatori di mercato.

Di fantasia invece ormai ce n'è poca quando si parla di Salvatore Elia e Giacomo Calò. A meno di sorprese sempre possibili nel calcio, entrambi seguiranno l'allenatore preferito in questa avventura nel Sannio. Calò, triestino classe 97, è definito un regista classico con le idee di fantasista. E, cosa di non poco conto, sa anche finalizzare. Qualcuno lo ricorderà nell'ultima trasferta del Benevento al Menti (9 novembre del 2019, finì 1 a1) quando raccolse una punizione da lui stesso calciata e fece partire un missile che superò Montipò. Quest'anno in prestito dal Genoa al Pordenone ha giocato un buon campionato, anche se frenato da un infortunio quasi sul finale che ne ha frenato gli slanci.

Bisognerà attendere l'ufficialità per tutti, ma le idee sono queste.