Benevento, tante indicazioni dal test con la Reggina

Il calcio estivo ha bisogno sempre di verifiche, ma c'è del buono in questa squadra

benevento tante indicazioni dal test con la reggina
Benevento.  

La “griffe” della vittoria sulla Reggina l'hanno apposta soprattutto in quattro: due giovani, uno della cantera, l'altro di importazione, un acquisto fortemente voluto e un “cavallo di ritorno”. I loro nomi Giuseppe Di Serio, Salvatore Elia, Alberto Paleari e Oliver Kragl. Senza nulla togliere agli altri, loro quattro più di tutti hanno firmato in calce questo 3 a 1 all'ambiziosa squadra di Aglietti, che non sembrava averla presa proprio bene alla fine. 

Lo dice ogni critico che si rispetti: non c'è nulla di più ingannevole nel calcio che un risultato di un'amichevole estiva. Per cui tutto quello che si è visto a Cascia nell'ultimo test umbro è da prendere col beneficio dell'inventiario: buono e cattivo che sia.

Partiamo dal “cattivo”. Troppe le situazioni di incertezza nell'ambito della rosa giallorossa. Oggi sembra impossibile stilare la lista di un undici titolare. Chi rimarrà? Chi andrà via? Persino tra i quattro protagonisti della sfida ce n'è uno che si sente tra color che son sospesi. Oliver Kragl l'ha detto senza peli sulla lingua: lui vuole restare. Ma come tanti ha il contratto in scadenza nel 2022 e, se la società volesse puntare ancora su di lui, gradirebbe trattare il prolungamento del contratto. In fondo sarebbe interesse di entrambe le parti. Ma i numeri mancano soprattutto a centrocampo. Caserta ha dovuto fare a meno di Schiattarella e Tello, il primo sempre nella lista dei cedibili, il secondo mai titolare fisso negli ultimi due anni. Per questa ragione ha optato per il 4-2-3-1. “Mi mancavano gli interni, allora ho messo un mediano al fianco di Calò”. Quel mediano era Angelo Talia, napoletanino del 2003, uno di quei talenti della “cantera” giallorossa di cui tenere conto per la ricostruzione della strega. Ma l'esiguità degli uomini in mezzo al campo è palese a tutti.

Il “buono”. Non è ancora il momento di parlare di squadra. Caserta ha bisogno di un po' di tempo prima di ottenere quello che vuole. Ma per ora può consolarsi coi singoli. Tra i pali Alberto Paleari è una assoluta sicurezza. Così come ha colpito la “tigna” del giovane Di Serio. Lui è uno di poche parole, ci dà dentro e cerca di ottenere il meglio. Ha segnato due gol, staccando imperioso nell'area reggina. L'altro gol l'ha segnato Salvatore Elia, uno che ha un controllo eccezionale del pallone e che entra con una facilità irrisoria in area. Gli assist li ha forniti tutti la “ditta Kragl”. Quel sinistro magico ha messo in condizione i due giallorossi di segnare con grande facilità. Nella lista di quelli che hanno destato una buona imprrssione ci mettiamo anche Letizia (ovvio), Foulon, Calò, Masciangelo e Sau. Ci si accorge insomma, che il gruppo più affidabile è quello degli esterni: di difesa, di centrocampo e di attacco. Sono in buon numero e tutti di ottima qualità. E' una buona base per ripartire. Senza ossessioni, ma con la certezza di poter ancora una volta disputare un campionato importante.