Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il tecnico Caserta ha parlato in vista dell'esordio in campionato:
"Quando sono arrivato l'ambiente era negativo. Ora siamo pronti, col presidente Vigorito che ci è sempre vicino. La squadra è buona, ma bisognava resettare tutto e lavorare sulla testa dei calciatori. Si parte da un 4-3-3, ma mi adotto anche a loro e si può pensare anche a un 4-2-3-1. Con Ionita che può stare tra i due in mezzo o agire da mezzala. E' strutturato e può dare molto. Credo nel lavoro e nel rispetto delle regole. In campo si lavora e si scherza poco. Quando si sta insieme i cellulari restano spenti. E' difficile rispettare questo principio, perché questo apparecchio è la base per tutti. Sull'alimentazione ci vuole attenzione. L'addio al Perugia? Ho capito che c'erano delle cose che non andavano bene. Non c'erano più i presupposti. Con il Benevento mi sono accordato dopo e mi dà fastidio sentir dire che l'ho fatto per soldi. Al Sud mi trovo meglio, mi sento a casa. Come base vivo a Pompei. La serie B? Buffon porta dieci punti al Parma che è forte. Donnamurra e Coda sono due grandi attaccanti. Monza e Lecce le altre squadre forti, ma pure Cremonese e Ternana hanno fatto bene sul mercato. Anche io a Benevento ho tanta qualità".
