E’ la squadra degli invisibili, quella che c’è ma non si vede. E che se non ci fosse farebbe andare in tilt tutta la struttura. E’ la squadra che lavora alle spalle dei protagonisti del pallone, quelli che non fanno un tiro ad affetto o nel sette, ma che mettono in condizione l’atleta di farlo. Come negli ultimi anni tutto è stato curato nei minimi dettagli dal team manager e responsabile della logistica Alessandro Cilento. Nulla lasciato al caso, uno di quelli che ‘lo chiami e ti risolve i problemi’. Una squadra perfetta, mai una parola fuori registro, un lavoro costante ed efficiente. Sono loro che hanno curato ogni particolare per far sì che il ritiro del Mancini Park Hotel fosse perfetto. Li ricordiamo in ordine sparso: il magazziniere Gaetano Addazio, il driver e aiuto magazziniere Nicola Santillo, i fisioterapisti Stefano De Falco e Pasquale Maglio. Hanno diretto con maestria il magazzino e una sala medica attrezzata. Ovviamente diretta dal duo sanitario, il dottor Raffaele Fuiano e dall’ortopedico Walter Giorgione.
Siamo al termine dell’avventura romana, tutto è filato via liscio come l’olio. I giocatori hanno occupato 15 camere doppie, 11 doors per lo staff tecnico. “Si è mangiato benissimo”, hanno detto tutti in coro, plaudendo anche al nutrito staff di cuochi e camerieri della struttura. Due campi in erba naturale, una piscina, una palestra attrezzata. Una sorta di oasi verde nella zona del Vallenarello, una struttura attrezzatissima che ha ospitato al meglio il Benevento nonostante il caldo di questi giorni, che non è stato certo maggiore dei più rinomati centri montani. Ha aiutato il ponentino, il venticello estivo di Roma. Che ha rinfrescato e spinto al di là del guado. Ora si torna in città: quartier generale l’Hotel Europa di Venticano, poi allenamenti al “Ciro Vigorito” e a Paduli. La capitale è già quasi alle spalle, magari con un po’ di magone.
da Roma f.s.
