La serata perfetta. E' difficile scegliere quale sia stata la gioia più grande tra l'aver sfatato un tabù lungo 44 anni o l'aver agganciato il secondo posto in classifica. In fondo sono piaceri che conducono allo stesso obiettivo, anche se hanno basi diverse. La maledizione dello Scida sembrava frutto di un anatema, una dannazione perenne: l'averla interrotta può essere un segnale astrale, comunque una liberazione per chi aveva vissuto anni di sconfitte e tormenti.
Ma nella serata finalmente felice nel fortino degli “Squali” c'è di più. C'è quella classifica che consente almeno per il momento di diradare le nebbie in cui sembrava avvolta questa squadra reduce dalla retrocessione dalla massima serie. Non è ancora una squadra perfetta, a sottolinearlo è lo stesso Caserta, che dai suoi vuole sempre di più. Ma è sulla buona strada per diventarlo.
A Crotone il tecnico giallorosso ha dovuto far quadrare i conti senza “intaccare” il capitale. Ha dato un turno di riposo a Viviani e Sau, ha lasciato in panchina Elia e a casa ancora Improta. Ed ha sostituito Paleari con Manfredini, che si è rivelato sicura garanzia. Non è stato semplice rimettere a posto i pezzi del puzzle, perchè nel nuovo modulo scelto per questo scorcio di campionato c'erano tante opzioni da poter seguire. E sulle prime la squadra, è giusto sottolinearlo, è parsa un tantino smarrita. 15-20 minuti di assestamento, poi è stato quasi solo Benevento. Che è parso squadra pratica, senza fronzoli, imperforabile dietro, rapida in attacco. I numeri sono decisamente dalla sua parte: 13 tiri a 5 verso la porta avversaria, nonostante un possesso palla inferiore ai pitagorici (52-48), quinto “clean sheet” stagionale (dato secondo solo al Perugia che ne ha collezionati 6), sesto gol per Gianluca Lapadula, arrivato sul trono dei cannonieri.
Bisogna ovviamente rimanere coi piedi per terra, anche se non si possono ignorare dei segnali che fanno ben sperare per il futuro: con il recupero di tutti gli acciaccati la squadra dovrebbe rendere di più e Caserta si è affrettato a dire che Viviani, Sau ed Elia saranno utilizzabili contro il Brescia. Poi verrà il momento del ritorno di Improta, insieme a quello di Paleari. Rinforzi che consentiranno alla squadra giallorossa di avere più frecce al suo arco e di poter consolidare il posto che occupa. Tra lunedì 1 novembre e sabato 6, la squadra di Caserta sarà impegnata due volte al Vigorito contro Brescia e Frosinone. Si continua a dire che in casa mostri qualche affanno, ma i numeri sosterrebbero il contrario: al Vigorito ha conquistato 11 punti su 15, in trasferta 8 su 15. Le prossime due partite saranno un ulteriore esame per la strega.
