Mazzeo, il vero colpo di mercato

Il salernitano torna a giocare con Auteri e promette una stagione coi fiocchi

Benevento.  

Mezza estate ad ascoltare le sirene della sua Salerno, amplificate dallo sciacquio del mare. “Può esserci utile come “giocatore bandiera”, dicevano sulla sponda granata. Già, i giocatori bandiera, quelli che in B sono più ricercati di Maradona. Ma lui a fare spallucce: “A me non hanno detto nulla, io ho ancora un anno di contratto col Benevento”. E così quando sulla panchina giallorossa arriva il mago di Floridia, per Fabio Mazzeo si aprono improvvisamente nuovi scenari. E’ lui il suo mèntore, con lui tre anni fa ha sfiorato la B e regalato spettacolo in giro per l’Italia in quel tridente da sogno con Evacuo e Negro. Non è un nuovo acquisto per il Benevento, ma è come se lo fosse: la sua prima vera stagione in giallorosso. Con Auteri può giocare come più gli piace in un attacco che gli consente di dar fondo alle sue genialità, di liberare la fantasia e di far gol. Alla prima uscita contro il Fiumicino avrebbe potuto firmare addirittura una tripletta: ha fatto gol di testa, ha colto un legno di sinistro su punizione, ha fallito un rigore. Auteri non ha potuto fare a meno di segnalarlo tra quelli che stanno meglio di tutti, tra quelli che sono sempre nel vivo dell’azione e che possono candidarsi a sicuri protagonisti in questa stagione.

L’attaccante di Torrione arrivò l’anno scorso in giallorosso grazie ad una ‘piega’ del regolamento che consentiva di tesserare un giocatore senza contratto anche fuori dalle date del mercato. Ma non era l’attaccante che piaceva a Brini, anche se avevano lo stesso nome: non si presero sin da subito. Don Fabio (Brini) non riusciva mai a trovare un posto stabile in squadra a “Fabietto” (Mazzeo), anche se il salernitano di tanto in tanto lasciava negli occhi della gente alcune perle di rara bellezza: 5 gol, compreso quello inutile al Como, alcuni assist da lustrarsi gli occhi come i due forniti ad Eusepi nella trasferta di Castellammare, o come quello regalato a Foggia. Era reduce da tre stagioni fantastiche Mazzeo, sempre in doppia cifra: 14 gol a Barletta, 10 a Nocera con i play off persi d’un soffio nella squadra di Auteri, 13 a Perugia con tanto di promozione in B. Non avrebbe voluto fermarsi proprio a Benevento. Ma se si gioca poco, non si può pretendere che ci si vesta sempre da fenomeno.

Ecco perché quest’anno può essere considerata la sua prima vera stagione in giallorosso: ha un tecnico che lo stima e che lo ha già spinto verso traguardi prestigiosi ed ora con la mente più serena può tornare ad essere l’attaccante spettacolare e decisivo che ha fatto innamorare di sé Barletta, Nocera e Perugia. Come fosse un grande colpo di mercato. Anzi meglio.

Franco Santo