Chiudere le porte in faccia a chi è l'anima di questo sport. Una politica facile che accompagna l'Italia e il mondo calcistico. Perché è sempre meglio raggirare il problema piuttosto che risolverlo. Non c'è tempo, o forse non c'è voglia di arrovellarsi il cervello per trovare soluzioni che non vadano ad intaccare il pubblico, il motore di tutto. Cosa farebbero le Leghe senza i tifosi? Se lo sono mai chiesti i vertici dei vari palazzi? Mah, il dubbio nasce spontaneo. Nella passata stagione, quella di Lega Pro, girone C, i derby sono stati l'arma vincente... Belli da vedere, colorati sulle gradinate, insomma uno spettacolo garantito. Casertani e beneventani non si amano mica, eppure sia al Vigorito che al Pinto c'è stato un tifo sano. Anche questa è storia, non solo quella che racconta di vecchie diatribe e che ha portato alla decisione di chiudere le porte sia per l'amichevole di Cava che per quella di Campobasso (anche se in questo ultimo caso c'entra l'agibilità del nuovo Romagnoli). Una decisione che fa male. Un veto che apre le porte ad una nuova stagione calcistica buia e piena di incognite. Perché se queste sono le premesse, beh, ci sarebbe da fare una seria riflessione. Chiudere gli stadi perfino in occasione di semplici partite che non hanno nulla da chiedere se non l'esigenza da parte degli allenatori di prepararsi al meglio al nuovo campionato e la curiosità di vedere all'opera i propri beniamini da parte dei tifosi, è pura follia. Indignarsi è d'obbligo. Non è violenza solo quella che vede due tifoserie acciuffarsi, è violenza, seppur psicologica, anche quella che nega allo spettatore, al tifoso di assistere ad un match pagando rigorosamente il biglietto e dando il proprio contributo alle società e di conseguenza al calcio. Forse il problema è quello di pianificare una organizzazione da parte del “sistema” che garantisca sicurezza e agibilità? Quanti sforzi... meglio chiudere, sopprimere parte dell'evento, perché il pubblico è parte attiva dell'evento calcistico, e risolvere così l'incombenza. Per qualcuno sarà pure una incombenza, per altri è amore, passione, piacere... Capirlo non sarà mai troppo tardi.
Slan
