Al via questa mattina l’udienza del Tribunale Federale Nazionale sullo scandalo Catania che si svolge all'NH Vittorio Veneto Hotel in Corso D’Italia a Roma. Sono in tanti a prevedere una lunga squalifica per Antonino Pulvirenti, Pablo Gustavo Cosentino, Piero Di Luzio e Fernando Antonio Arbotti. Ma prima del Tribunale Federale è arrivata la Questura di Catania che ha emesso un Daspo di 5 anni per Pulvirenti e Cosentino, rispettivamente presidente e amministratore delegato della società etnea. Il questore Marcello Cardona ha spiegato che "il provvedimento interdittivo trova pieno fondamento nel reato di associazione per delinquere finalizzata alle frodi sportive" che è stato contestato agli indagati dalla procura della Repubblica di Catania. Il Daspo rifilato a Pulvirenti e Cosentino è stato formulato perchè la loro presenza negli impianti sportivi in cui gioca il Catania "possa rappresentare un concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica".
Ora tocca al Catania. Le previsioni parlano di una retrocessione degli etnei in Lega Pro, dunque consentendo alla società siciliana di evitare la caduta in serie D. Il presidente della Lega di B, Abodi, ha auspicato che ci sia tanta severità nel giudizio: “Spero si tratti solo di previsioni giornalistiche: niente sconti, infatti, a chi tradisce il calcio”.
Se il Catania dovesse essere retrocesso in Lega Pro, bisognerebbe ripensare ad un girone del sud con la squadra etnea al suo interno. Già il previsto ripescaggio del Monopoli al posto del Castiglione riporterebbe L’Aquila nel girone centrale, l’immissione degli etnei potrebbe portare nel girone centrale la Lupa Castelli Romani che giocherà le sue partite interne a Rieti, cittadina laziale al confine con l’Umbria (è più vicina a Terni che a Roma), ma potrebbe anche verificarsi ciò che avvenne tre stagioni or sono quando fu retrocesso il Lecce. Poiché a salire in B al posto dei salentini fu il Vicenza, il Lecce ne prese il posto nel girone A. Ma in quel caso i gironi erano stati già composti. Questa volta bisogna ancora formarli.
