La richiesta del Procuratore Palazzi è stata meno pesante del previsto: "Retrocessione in Lego Pro e cinque punti di penalizzazione". Cinque anni di inibizione per Pulvirenti. Processo sospeso sino alle ore 15.
E' iniziata questa mattina l’udienza del Tribunale Federale Nazionale sullo scandalo Catania che si svolge all'NH Vittorio Veneto Hotel in Corso D’Italia a Roma. Prima del Tribunale Federale è arrivata la Questura di Catania che ha emesso un Daspo di 5 anni per Pulvirenti e Cosentino, rispettivamente presidente e amministratore delegato della società etnea. Il questore Marcello Cardona ha spiegato che "il provvedimento interdittivo trova pieno fondamento nel reato di associazione per delinquere finalizzata alle frodi sportive" che è stato contestato agli indagati dalla procura della Repubblica di Catania. Il Daspo rifilato a Pulvirenti e Cosentino è stato formulato perchè la loro presenza negli impianti sportivi in cui gioca il Catania "possa rappresentare un concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica".
Tre quarti d'ora di arringa del procuratore Palazzi che ha riconosciuto al Catania le attenuanti della collaborazione: rispetto alle attese la richiesta appare davvero blanda: la retrocessione in Lega Pro e 5 punti di penalizzazione, che in sede dibattimentale potranno anche subire un ulteriore sconto.
Dunque si materializza sempre di più la presenza del Catania nel girone meridionale della Lega Pro, lì dove dovrebbe esserci anche il Benevento.
L'ipotesi. Già il previsto ripescaggio del Monopoli al posto del Castiglione riporterebbe L’Aquila nel girone centrale, l’immissione degli etnei può mandare nel girone centrale la Lupa Castelli Romani che giocherà le sue partite interne a Rieti, cittadina laziale al confine con l’Umbria (è più vicina a Terni che a Roma), ma potrebbe anche verificarsi ciò che avvenne tre stagioni or sono quando fu retrocesso il Lecce. Poiché a salire in B al posto dei salentini fu il Vicenza, il Lecce ne prese il posto nel girone A. Ma in quel caso i gironi erano stati già composti. Questa volta bisogna ancora formarli.
